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Al via la nuova riforma della scuola, modificata

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La riforma delle scuole superiori slitta e partirà dall\'anno scolastico 2010/2011. Mentre il cosiddetto \'Maestro unico\' per le scuole elementari entrerà in vigore ma sarà attivato solo su richiesta dei genitori. E\' quanto rende noto il ministero dell\'Istruzione, spiegando che è stata presentata ai sindacati la riforma del sistema dell\'istruzione e degli ordinamenti scolastici.

Dall\'incontro svoltosi a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola e il governo, risulta completamente rivoluzionato il piano di riorganizzazione della scuola proposto dal Minisro Gelmini. La riforma delle scuole superiori, fissata per il primo settembre 2009, slitterà di un anno e sarà attivata nel 2010.

Al contrario, resta confermato per l\'anno scolastico 2009/2010 l\'avvio delle novità per le scuole elementari, vale a dire l\'introduzione del \'maestro unico\'. Ma, per l\'effettiva realizzazione della riforma scolastica dettata dal Ministro Gelmini, il Governo - annunciano i sindacati della scuola - emanerebbe una serie di regolamenti sulle scuole.

I criteri applicati, che dovranno essere approvati dal Consiglio dei Ministri la prossima settimana, sono i seguenti: 1) il maestro unico per le elementari verra\' attivato solo se richiesto dalle famiglie; 2) non sara\' innalzato l\'attuale tetto sul numero massimo di alunni per classe; 3) nelle classi elementari a tempo pieno (40 ore) rimarranno due docenti per classe; 4) nella scuola media viene garantito un orario obbligatorio da 29 a 30 ore e nel caso di tempo prolungato vengono garantite almeno 36 ore settimanali (massimo 40 ore); 5) per la scuola dell\'infanzia verra\' garantito \"prioritariamente\" il tempo di 40 ore con l\'assegnazione di due insegnanti per sezione.

Per il secondo ciclo, invece, i nuovi regolamenti prevedono lo snellimento e la semplificazione degli indirizzi scolastici, più legame tra le richieste del mondo del lavoro e la scuola, il riordino degli istituti tecnici e più opportunità per le famiglie. In particolare saranno messe a regime le migliori esperienze delle sperimentazioni, l\'aumento dello studio della lingua inglese, l\'aumento delle ore scientifiche e di matematica. Punti principali del futuro regolamento metodologico - didattico che, pur se approvato dal Consiglio, troverà spazio soltanto nell\'anno scolastico 2010/2011.

Quindi, dall\'incontro svoltosi ieri a Palazzo Chigi tra i sindacati della scuola (Cisl e Uil, Cgil,Gilda e Snals) e il Governo, rappresentato dal sottosegretario Letta e dai Ministri Gelmini, Brunetta e Sacconi, \"parte - spiega Viale Trastevere - una vera e propria rivoluzione e riorganizzazione della scuola in Italia\".

\"La riforma ha come obiettivo - si legge nel verbale conclusivo - quello di modernizzare l\'offerta formativa in Italia ed è il risultato del lavoro di questo governo e dei precedenti ministri Moratti e Fioroni\".



Questo è un articolo pubblicato il 13-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 12 dicembre 2008 - 3378 letture