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Bush a Baghdad: “La guerra non è finita”

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Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush è volato di sorpresa domenica pomeriggio a Baghdad per un ultimo saluto alle truppe e per la firma simbolica del trattato bilaterale di sicurezza, che prevede il ritiro dei 146mila soldati americani entro la fine del 2011. A più di 5 anni dall\'inizio del conflitto in Iraq Bush ammette che \"la guerra non è ancora finita\".

Il viaggio di Bush, il quarto in Iraq dall\'invasione del Paese a guida Usa nel 2003, arriva dopo che il mese scorso è stato approvato un accordo sulla sicurezza tra Washington e Baghdad, che apre la strada al ritiro delle truppe americane entro la fine del 2011.

Durante la conferenza stampa con il premier sciita Nouri al Maliki, Bush ha ricordato che “la guerra non è finita: c\'è ancora molto lavoro da fare”, e ha poi proseguito: “l\'intervento militare nel marzo 2003 è stato necessario per la sicurezza americana, le speranze degli iracheni e la pace nel mondo”.

La visita è stata peraltro caratterizzata da un incidente fuori programma: un giornalista di una tv irachena ha tirato le sue scarpe contro Bush, durante la conferenza stampa congiunta con il premier Nouri al Maliki.

Sebbene gli americani ora siano più concentrati sulla crisi economica, i sondaggi mostrano che per la maggior parte di loro la guerra è stata un errore. Ora toccherà al democratico Obama, che si era opposto all\'impegno militare in Iraq, trovare una strategia d’uscita quando il 20 gennaio arriverà alla Casa Bianca. Nel conflitto hanno perso la vita 4.200 militari americani e decine di migliaia di civili.



Questo è un articolo pubblicato il 15-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 15 dicembre 2008 - 2367 letture