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Cassazione: flirt con l\'amante in pubblico, assenza di mantenimento

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Un marito poco passionale e non troppo attraente?! Attenzione al vostro atteggiamento con l\'amante muscoloso. A dirlo è la Cassazione, che consiglia alle mogli infedeli di abbandonare il tetto coniugale prima di abbandonarsi al flirt.

E\' meglio andarsene via dalla casa coniugale che flirtare, in pubblico, con l\'amante anche se con il bellimbusto non è ancora niente si serio e non è stato commesso alcun tradimento carnale. A sostenerlo è la Cassazione la quale ha così sottolineato che \"nel primo caso raramente si rischia l\'addebito per la fine del matrimonio, mentre nel secondo è palese l\'offesa alla sensibilità e al decoro del marito, violazione che porta - senza scampo - alla separazione con perdita di ogni diritto all\'assegno di mantenimento\".

La sentenza 29249 della Cassazione ha quindi confermato la perdita del \"vitalizio\"per il cattivo comportamento della moglie infedele, \"non tanto perchè si era allontanata dall\'abitazione familiare, quanto per il suo antecedente reprensibile contegno, idoneo ad evidenziare ai terzi l\'esistenza della sua relazione extraconiugale, sebbene non ancora trattenuta con carattere di stabilità\".

Per i supremi giudici, infatti, in modo inconfutabile stata inflitta la colpa del naufragio matrimoniale alla signora. La sentenza, scaturisce a seguito della crisi matrimoniale tra la signora Anna Filippa S. e il marito Alfredo D.M. I due coniugi, sposati da lungo tempo, nel 1991 erano arrivati alla separazione, a causa di un altro uomo, di cui la donna si era innamorata.

Poi, Anna e Alfredo avevano provato a salvare il matrimonio, ricongiungendosi per altri nove mesi fino a giugno 2000, quando la donna abbandona nuovamente e definitivamente il marito. Alfredo, allora, per la seconda volta, chiede la separazione con addebito di colpa alla moglie, tornata dall\'amante.

Ma, il Tribunale di Pesaro aveva respinto la richiesta di Alfredo, obbligandolo a passare ad Anna un mantenimento di 310 euro al mese. Verdetto ribaltato dalla Corte di Appello di Ancona che giudica \'colpevole\' la Signora Anna, togliendole il mantenimento, \"non tanto per la sua ricaduta sentimentale quanto per i plausibili sospetti di infedeltà, alimentati davanti a tutti con le manifestazioni affettuose alle quali si era lasciata andare prima del 1991\", periodo di inizio crisi matrimoniale.



Questo è un articolo pubblicato il 17-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 16 dicembre 2008 - 2878 letture