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\'Capitone sicuro\': sequestrate 155 tonnellate di pesce avariato

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In tutta Italia, maxi sequestro complessivo di 155 tonnellate di pesce avariato, conservato e venduto come fresco.

Dal 12 dicembre circa 300 comandi della Capitaneria di Porto e della Guardia Costiera hanno portato a termine l\'operazione più importante a protezione del consumatore sul mercato ittico. L\'operazione \'Capitone sicuro\', infatti, ha portato al sequestro di circa 155 tonnellate di pesce avariato, conservato e rivenduto come fresco in tutta Italia. Inoltre, il pesce veniva messo sul mercato ittico come produzione nostrana, quando, in realtà, il prodotto aveva provenienza asiatica.

Il maxi sequestro ittico, che ha coinvolto tutto il Paese, ha avuto esito a seguito del lavoro della Capitaneria di Porto e della Guardia costiera che dal 12 dicembre, in meno di un mese, hanno svolto 6677 controlli. Controlli che hanno portato, quindi, al sequestro di 155 tonnellate di pesce, pronto per le tavole degli italiani anche in vista delle festività.

Prodotto ittico di vasta scelta che comprendeva: filetti di Pollack d\'Alaska, una specie atlantica, spacciati per merluzzo, filetti di molva commercializzati come baccalà, totani del Pacifico (congelati) venduti come calamari e vongole vendute come veraci con etichette falsificate e già stampate provenenti da una ditta romana. Sono stati poi sequestrate seppie, totani, calamari, importati dall\'oriente e venduti come nostrani e tonnellate di mitili allevati in zone proibite.

L\'operazione \'Capitone sicuro\', nella quale sono stati individuati 588 tra reati e illeciti amministrativi: 61 riguardano frodi in commercio, 25 i casi di sottomisura del pescato, 70 quelli legati al cattivo stato o alla cattiva conservazione del pesce, è stata resa nota dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia.



Questo è un articolo pubblicato il 01-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 31 dicembre 2008 - 2374 letture