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comunicato stampa

Congo: ancora attacchi mortali contro i civili

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In seguito agli attacchi messi in atto il giorno di Natale dalla Lord Resistance Army (LRA) sulla città di Faradje (Haut-Uèlè), il 28 dicembre un team di MSF è giunto sul posto per fornire assistenza medica di emergenza. Il team si recherà molto presto a Doruma, dove un attacco simile ha provocato decine di morti.
Le prime notizie sull\'attacco di Faradje, una città di 25.000 abitanti nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo, hanno raggiunto la squadra di MSF a Dungu la sera di Natale. L’attacco è avvenuto in risposta alle recenti operazioni militari contro le basi della LRA nei pressi del Parco Nazionale di Garamba. Il mattino successivo, un infermiere di Tadu, cittadina 20 km a sud di Faradje, ha segnalato via radio l\'arrivo nella sua zona di migliaia di persone in fuga dall\'attacco, probabilmente circa 15.000. L\'infermiere ha confermato inoltre l’uccisione del responsabile medico di Faradje e di un altro funzionario, e ha riferito di numerosi feriti gravi ancora bloccati nell’ospedale della città, sprovvisto di strumenti e medicinali in seguito ai saccheggi dei soldati della LRA.

Data la situazione, si è deciso di andare a Faradje non appena le condizioni di sicurezza lo consentiranno. Il 28 dicembre, un medico espatriato, il coordinatore del progetto a Dungu e un infermiere sono arrivati in città grazie a un progetto di Avions Sans Frontières (ASF). Un aereo della Mission Aviation Fellowship (MAF) è giunto sul posto per evacuare i feriti più gravi. Tra i quindici feriti ancora nell’ospedale della città, quattro devono essere urgentemente trasportati a Dungu. Tutti riportano ferite da arma da fuoco o da taglio. Prima di partire, il team di MSF ha lasciato all’ospedale medicinali e attrezzature mediche per curare i feriti rimasti.

In occasione della visita, il team di MSF ha valutato l’entità dei danni provocati dagli attacchi della LRA su Faradje: il mercato e le case sono stati dati alle fiamme, mentre la popolazione vive nella paura di nuove ondate di violenza. Secondo le autorità locali, il giorno di Natale sono state uccise più di sessanta persone e un numero imprecisato di persone è stato rapito.

Non appena le condizioni lo consentiranno, MSF valuterà i bisogni di queste migliaia di persone fuggite da Faradje senza portare con loro il necessario per la sopravvivenza.

Assistere la popolazione è molto difficile in queste condizioni e MSF resta una delle poche organizzazioni in grado di lavorare oggi al di fuori della città di Dungu.

La città di Doruma, vicina al confine con il Sudan e con la Repubblica Centrafricana (CAR), negli ultimi giorni è stata il secondo obiettivo degli attacchi della LRA. I missionari presenti nella zona raccontano di numerosi morti e feriti e MSF sta progettando lo stesso intervento realizzato a Faradje, fornire cure mediche ai feriti e valutare la necessità di organizzare l\'assistenza sanitaria.


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 03 gennaio 2009 - 2646 letture