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La guerra del gas tra Russia e Ucraina minaccia l\'Europa

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A seguito del mancato pagamento degli arretrati e della mancanza di un accordo sul prezzo del gas la russa Gazprom ha interroto, giovedì scorso, le forniture di gas all\'Ucraina.
Oggi le forniture di gas ad alcuni paesi europei sono diminuite: Russia e Ucraina si rimbalzano le responsabilità.
Il colosso energetico russo Gazprom ha accusato l\'Ucraina di aver rubato 25 milioni di metri cubidi gas russo che transita attraverso la rete ucraina e destinato ai consumatori dell\'Unione europea, in particolare Polonia, Romania, Bulgaria e Repubblica Ceca.
Il governo di Kiev ha sempre smentito i furti di gas, accusando la Russia di aver diminuito la fornitura.
La Gazprom ha chiesto all\'Unione europea di effettuare i controlli sui gasdotti.

L\'Unione Europera reme che si ripeta lo scenario del 2006, quando i contrasti tra Russia e Ucraina hanno provocato un calo delle forniture ai paesi europei.

Dopo l\'interruzione delle trattative Gazprom aveva alzato il prezzo del gas per l\'Ucraina a 418 dollari per 1000 metri cubi.
L\'ultima offerta dell\'Ucraina e di 235 dollari. Ora la richiesta di Gazprom è salita a 450 dollari.

L\'Unione Europea, che riceve un quinto del suo gas dai gasdotti che attraversano l\'Ucraina, ha convocato una riunione di emergenza a Bruxelles e ha chiesto che i contratti su transito e forniture vengano onorati.
La Repubblica Ceca, presidente di turno dell\'Ue, ha però precisato che non si intrometterà direttamente nella disputa.


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Questo è un articolo pubblicato il 06-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 05 gennaio 2009 - 2851 letture