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Francia: la tv di stato rinuncia alla pubblicità

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Il piano di riorganizzazione della tv pubblica francese, fortemente voluto da Nicolas Sarkozy, è partito lunedì sera.
Il piano prevede il bando totale della pubblicità a partire dal 2011. Per il momento solo la fascia che va dalle 20 alle 6 del mattino sarà libera da spot.

I francesi hanno gradito la scelta, gli spettatori della tv pubblica sono infatti cresciuti di ben 3 milioni.
Come conseguenza dell\'assenza di pubblicità molti programmi sono stati anticipati, rivoluzionando gli orari di molte famiglie. In particolare la prima serata è passata dalle 20:50 alle 20:30.

La gara degli ascolti è però stata vinta comunque dal canale privato TF1, la principale televisione francese.

Il piano di riforma della televisione è stato duramente contestato. L\'opposizione accusa Sarkozy di voler favorire i canali privati, come TF1 e M6 (Martin Bouygues è amico di Sarkozy) a cui andranno gli introiti pubblicitari a cui rinuncia la tv pubblica, e di voler controllare più direttamente i canali di stato. La riforma infatti prevede che sia il Presidente della Repubblica a nominare e a poter revocare il presidente della TV di stato.

Lo stesso giorno in cui la TV di stato francese rinuncia alla pubblicità, per la prima volta, il New York Times pubblica uno spazio pubblicitario in prima pagina. \"La testata non aveva mai venduto finestre in prima pagina, considerandola un\'intrusione commerciale nello spazio informativo più importante del giornale\" scrive l\'ediotorialista del NYT spiegando che la decisione è stata presa per far fronte alla grave crisi finanziaria del giornale.


Questo è un articolo pubblicato il 08-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 07 gennaio 2009 - 5128 letture