SEI IN > VIVERE ITALIA > ATTUALITA'
articolo

Salute: alleviare gli effetti dell\'Alzheimer, a lungo può essere causa di morte

2' di lettura
2942

Ricorrere ai farmaci per alleviare gli effetti del morbo di Alzheimer a lungo termine aumenta il rischio di morte.

L\'utilizzo a lungo termine dei farmaci per attenuare gli effetti dell\'Alzheimer,che distrugge progressivamente la memoria e le capacita\' cognitive, poichè troppo potenti, aumentano nei malati del morbo il rischio di morte. A sostenerlo e a lanciare l\'appello è uno studio britannico del King\'s College di Londra.

Gli scienziati, che hanno osservato 128 pazienti affetti dal morbo di Alzheimer, tutti compresi tra i 67 e i 100 anni, hanno così dimostrato la loro teoria. Monitorando i pazienti dall\'ottobre 2001 all\'ottobre 2004 l\'evolvere della malattia e somministrando a metà degli anziani farmaci antipsicotici mentre all\'altra soltanto un semplice placebo, dopo un anno di tempo i ricercatori hanno visto che la possibilità di sopravvivenza tra i pazienti del primo gruppo erano del 70%. Per la seconda metà invece le possibilità di sopravvivenza aumentavano al 77%.

Ma, il maggiore divario tra le speranze di vita dei pazienti affetti dal morbo e monitorati dal King\'s College di Londra sono state registrate nel corso degli anni successivi all\'esperimento. Chi era stato curato con farmaci antipsicotici dopo due anni ha visto scendere il tasso di sopravvivenza al 46% contro il 71% di chi era stato curato con il placebo. Peggiore il risultato dopo tre anni: i primi sono rimasti con un misero 30% di possibilità mentre il secondo gruppo ha sollevato la propria speranza al 59% di possibilità.

Da qui, la convinzione, l\'allarme e l\'appello degli scienziati ai malati di Alzheimer e ai loro medici a non prolungare l\'uso dei farmaci antipsicotici per più di qualche mese perchè a lungo termine comportano effetti collaterali insostenibili. E dato che colpisce circa 25 milioni di persone in tutto il mondo, sarebbe bene curare il morbo di Alzheimer senza abusare dei farmaci che, a lungo, poi condannano i malati alla morte.



Questo è un articolo pubblicato il 11-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 10 gennaio 2009 - 2942 letture