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Crisi automobilistica: Fiat e Chrysler raggiungono un accordo preliminare

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raduno fiat 500 san severino
Nei giorni scorsi Fiat e Chrysler hanno raggiunto un accordo preliminare considerato dal vicepresidente del gruppo torinese John Elkann \"un passo\" per uscire dalla crisi che ha investito il mercato automobilistico.

L\'accordo preliminare tra le due case automobilistiche, che dovrà essere stilato definitivamente entro aprile, prevede l\'acquisizione da parte della Fiat di una quota del 35% di Chrysler con la possibilità di comprare in futuro la maggioranza del capitale senza dover pagare niente alla casa americana. Inoltre, la casa automobilistica torinese, in cambio della quota, dovrà occuparsi della ristrutturazione di alcuni siti produttivi di appartenenza alla Chrysler per la produzione di modelli e componenti Fiat, della quale la casa americana avvierà la produzione e vendita di piccoli modelli nel nordamerica.


Produzione garantita dalla creazione di una joint venture e dalla possibilità di Chrysler ad usufruire della tecnologia della Fiat.La casa torinese infine fornirà in tempi brevi una ricca gamma di piccole auto (motori e trasmissioni compresi) al colosso di Detroit, permettendo così la creazione di macchine nelle fabbriche Fiat europee che potranno così essere sul mercato nel giro di due anni e a costi moderati. Costi notevolmente ridotti, data la necessità ormai nota della casa americana, che dal luglio 2007 ad oggi si è vista costretta a ridurre la produzione di 1,2 milioni di auto, i costi fissi di 2.4 miliardi di dollari e i posti di lavoro di 32 mila unità.


Contratto preliminare, da confermare, ma che vede soddisfatte entrambe le parti in causa: da una parte, Fiat riuscirebbe così a tornare negli Usa in una fase di contrazione del mercato; dall\'altra, Chrysler attraverso l\'alleanza riuscirebbe a mantenere un vero piano industriale, fruttante gli aiuti del governo federale.



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Questo è un articolo pubblicato il 23-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 22 gennaio 2009 - 2215 letture