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Europa7 risarcita con un milione di Euro. Ne chiedeva il triplo

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Lo Stato Italiano pagherà un milione di euro a Francesco Di Stefano, editore di Europa 7, emittente che nel 1998 ha ottenuto la licenza per trasmettere su tutto il territorio nazionale, ma alla quale non sono state assegnate le frequenze, che il governo di allora ha preferito lasciare a Rete 4, all\'epoca priva di licenza.
Dopo 10 anni di battaglie legali lo scorso 11 dicembre, su sollecito della Corte di Giustizia Europea, ad Europa7 è stata finalmente assegnata una frequenza che permetterà di iniziare a trasmettere. Europa 7 potrà quindi iniziare le trasmissioni dal primo luglio 2009 e comunque non oltre il 30 giugno 2011.

Francesco Di Stefano aveva chiesto un risarcimento di 3,5 milioni di euro. L\'assegnazione delle frequenze ha però fatto ridurre il risarcimento da parte del Consiglio di Stato.
Di Stefano si è dichiarato insoddisfatto delle frequenze: \"Nel 1999 ho ricevuto una concessione per coprire l\'80% del territorio e il 95% della popolazione. Dopo quasi 10 anni, oggi mi hanno assegnato un canale che copre, effettivamente, il 18% della popolazione e il 10% del territorio\". Insoddisfatto anche del rimborso, definito \"risibile\" Di Stefano ha annunciato ricorso.

Soddisfatto invece il sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani: \"Siamo riusciti a risolvere il problema: il Consiglio di Stato ha detto che il ministero ha fatto bene a dare le frequenze a Europa 7, che sono adeguate, anche se si poteva fare prima, già nel 2006. La questione è risolta, in maniera definitiva: non esiste più il problema Europa 7\".

L\'associazione dei consumatori Aduc risponde: \"il sottosegretario esulta per la sentenza del Consiglio di Stato che ha condannato lo Stato ad un risarcimento di un milione di euro, che noi cittadini dovremo pagare. Non capiamo il perché dell\'esultanza di Romani: la sentenza ha riconosciuto che i diritti di Europa 7 sono stati violati e per tanto tempo\".



Questo è un articolo pubblicato il 22-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 22 gennaio 2009 - 3251 letture