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comunicato stampa

Acura Key West Race: la vela italiana sul podio

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joe fly
Finale molto combattuta sui campi di regata di Key West, in Florida. 12-14 nodi di vento e temperature in ascesa hanno accolto i 155 team internazionali per le ultime due prove della serie.

Sul campo Farr 40 si respirava aria di tensione alla partenza. I tre finalisti, Barking Mad, Mascalzone Latino e Joe Fly, stretti in cinque punti, sapevano bene che i risultati di oggi avrebbero potuto cambiare tutte le carte in tavola. La prima prova ha visto Joe Fly partire molto bene, dalla barca della giuria, e staccare la flotta già dalla prima bolina, mantenendo la leadership per tutta la regata. Dietro di lui sul traguardo l’avversario storico Mascalzone Latino e Convexity, di Donald Wilson. Contemporaneamente, un quinto posto di Barking Mad, fino ad oggi primo in classifica generale, rimetteva tutto in discussione. Anche la seconda prova si è aperta con una buona partenza di Joe Fly, che con una coraggiosa scelta tattica di Francesco Bruni si staccava dal resto della flotta scegliendo il lato di sinistra. Primo alla boa di bolina, si vedeva sorpassare sul lato di poppa da un agguerrito Mascalzone Latino.


Nel frattempo Barking Mad non mollava la presa e andava a insidiare il terzo posto di Joe Fly. Alla fine, ad avere la meglio è stato Mascalzone Latino, seguito da Flash Gordon, Joe Fly e Barking Mad. Con un abile sorpasso ai danni di Barking Mad, il campione del mondo 2008 Mascalzone Latino va così a vincere questa 22esima edizione dell’Acura Key Race Week nella classe Farr 40. La seconda piazza è occupata da Joe Fly, a parità di punti con Barking Mad, terzo per aver totalizzato durante la settimana un minor numero di vittorie. “Sono molto contento di questa settimana di regate”, ha commentato il tattico Francesco Bruni, “abbiamo fatto pochi errori e questa volta possiamo davvero dire di non avere rimpianti per il secondo posto.


Nell’ultima regata, abbiamo sperato fino alla prima bolina, ma il nostro vantaggio è stato azzerato dalla grande velocità di Mascalzone di poppa. I ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro, siamo migliorati di giorno in giorno colmando il distacco con i primi in classifica. C’è ancora molto da lavorare in previsione del mondiale, ma credo che siamo sulla strada giusta e dobbiamo continuare così. Il mio apprezzamento va a tutto il team e ai tre nuovi membri dell’equipaggio (Andrea Caracci, Lars Borgstrom e Stefano Ciampalini), che hanno saputo integrarsi davvero bene. In particolare, Andrea Caracci sarà con noi per tutta la stagione.”


Di rientro in banchina, l’armatore Giovanni Maspero ha così commentato l’esito della prova: “ La banda dei Mascalzoni ha dimostrato ancora una volta il proprio valore, regatando molto bene per tutta la settimana. Pur disponendo di una barca nuova, hanno saputo trovare un assetto perfetto. Il risultato testimonia la qualità di tutto il gruppo che Vincenzo ha saputo assemblare con capacità e tenacia”. Anche nella classe Melges 24, non è mancato un posto sul podio per i ragazzi Joe Fly. La prima prova è stata sicuramente meno felice per il team capitanato da Gabrio Zandonà. Siamo partiti bene, ma un’interpretazione poco efficace del primo lato di bolina ci ha costretti ad una regata tutta in salita, rimediando un settimo posto.


Primo all’arrivo Full Throttle di Brian Porter, seguito da WTF di Alan Field e Uka Uka Racing. La seconda prova si è aperta con un episodio increscioso. Joe Fly tentava una partenza dal lato del pin ma si trovava coinvolto in un gozzoviglio di barche, e veniva letteralmente agganciato per le draglie. Nonostante la partenza nelle retrovie, la coppia Zandonà-Negri era capace di una bellissima rimonta, risalendo fino al nono posto sul traguardo. Il primo posto è andato a Blu Moon, seguito da Giacomel Audi e da Full Throttle, in gran spolvero. Il vincitore finale è il campione del mondo Uka Uka di Lorenzo Santini, con Lorenzo Bressani al timone, che ha infilato una serie di risultati davvero impressionante, scartando un quinto come peggiore piazzamento. Secondo posto per Blu Moon, di Franco Rossini, a sette punti di distanza, e terzo gradino del podio per Joe Fly.


Nel campionato per squadre internazionali, vince il team Italia 2, formato da Mascalzone Latino, Uka Uka Racing e Bitipi. Al secondo posto Italia 1, composto da Joe Fly e Calvi Network. Le ultime parole che chiudono il sipario su questa settimana di regate sono della velista dell’anno, prodiera di Joe Fly, Alessandra Sensini: “Sono alla mia seconda esperienza su un Melges 24 e devo dire che rispetto alle regate di Annapolis ho una visione molto più consapevole del mio ruolo. Sto prendendo confidenza con questa nuova dimensione e i miglioramenti ci sono. Mi trovo molto bene con il team e c’è sempre più sintonia tra di noi. Sono sempre stata abituata a competere da sola e ora sto cominciando ad apprezzare la bellezza dello stare in squadra”.





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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 26 gennaio 2009 - 2422 letture