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Lampedusa: fuga di immigrati, ora è scontro politico

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È tornata la calma nel centro di accoglienza di Lampedusa. I problemi comunque restano, ma ora si è scatenato lo scontro politico sulla vicenda. Il ministro Maroni ha denunciato il sindaco di Lampedusa e sostiene che ad aizzare la protesta di immigranti e cittadini sia stata la sinistra.
La fuga di massa dei quasi mille migranti dal Centro di accoglienza di Lampedusa è ormai alla spalle. Nella tarda serata di sabato sono stati riaccompagnati nel Cpa gli ultimi immigrati. Ma la vicenda ha subito aizzato lo scontro politico.

Il primo a prendere la parola è stato da Roma il ministro degli Interni Roberto Maroni, che accusa l’opposizione di aver aizzato gli immigrati in rivolta a Lampedusa: “Chi ha fatto questo se ne assumerà le responsabilità anche se penali”. “Non esiste un’emergenza nell’isola e il governo non ha intenzione di cedere, gli immigrati resteranno a Lampedusa fino al rimpatrio”.

Intanto, il sindaco di Lampedusa Dino De Rubeis ha annunciato che per martedì è stato indetto un nuovo sciopero generale contro la decisione del Viminale di aprire, sulla maggiore delle Pelagie, un centro di identificazione ed espulsione dei migranti. Per protestare contro la nuova struttura la popolazione è scesa in piazza ed ha scioperato già la scorsa settimana.

Ad attaccare il sindaco è la senatrice della Lega Angela Maraventano, ex vicesindaco di Lampedusa, che accusaa De Rubeis di strumentalizzare gli abitanti. “L\'unico problema di Lampedusa è il sindaco. Ha solo paura di perdere il posto e strumentalizza il disagio degli abitanti dell\'isola”, ha detto la senatrice.

Il sindaco De Rubeis così ha replicato alle accuse: “Io l\'istigatore del popolo? Affatto. Ho soltanto dimostrato di sapere gestire bene il fenomeno. Da un alto c\'è Maroni che dice che gli immigrati devono stare chiusi, dall\'altro c\'è Berlusconi secondo cui possono uscire a bersi una birra che si mettano d\'accordo, mi sembra che ci sia tanta confusione nel governo attuale”.



Questo è un articolo pubblicato il 26-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 26 gennaio 2009 - 2648 letture