SEI IN > VIVERE ITALIA > CULTURA
articolo

Parigi e gli artisti italiani: Maria Rebecca Ballestra

6' di lettura
2985

Da un po’ di anni a questa parte non è facile per i giovani artisti italiani promuovere il loro lavoro nella bella nazione, si sentono spaesati perché nella nostra Italia il sistema della cultura (frammentato e senza un progetto unitario) non è capace di sostenerli come dovrebbe….
Ed ecco che gli artisti guardano verso la Francia e trovano gallerie che sostengono il loro lavoro e la loro creatività.
Nel mondo dell\'arte contemporanea oggi saturo di artisti è difficile selezionare i migliori, i più promettenti, ma credetemi che ce ne sono di ottimi in giro!
Quella che segue è la prima di una serie di interviste dedicata ad artisti italiani che vivono o semplicemente promuovono il loro lavoro all\'estero.

Questa rubrica settimanale vi farà conoscere i migliori giovani artisti italiani del momento che con capacità ed intuizione sanno cogliere le sottili sfumature del presente, sempre rivolti verso il futuro e forti delle loro radici culturali e storiche.


INTERVISTA A MARIA REBECCA BALLESTRA


La serie di fotografie Kisses from China! in mostra alla galleria KernotArt di Parigi, racconta la Cina vista da te. Quali aspetti della società cinese ti hanno maggiormente colpito?

Quello che mi ha più impressionata della Cina è il rapido e veloce sviluppo economico. E\' sorprendente anche la vastità territoriale della Cina e delle sue città, oltre alla densità di popolazione nelle grandi metropoli. La Cina esprime in ogni suo aspetto un senso di grandiosità e di potenza. La Cina che ho voluto rappresentare nelle mie foto è invece una Cina vista da un punto di vista Europeo, più umanista ed individualista rispetto a quello orientale, che descrive un paese in cui i diritti civili sono ancora deboli, ma che riconosce allo stesso tempo i germi di un paese in costante evoluzione che vuole ogni giorno essere sempre più occidentale.

Tu hai avuto l\'opportunità di effettuare molte residenze d\'artista in paesi differenti come Taiwan, l\'India, la Grecia e l\'ultima in Cina a Xiamen. Quanto conta nel risultato finale del tuo lavoro l\'essere immersi in un\'atmosfera totalmente diversa e altamente creativa?

I Programmi di Residenza per artisti sono stati un\'importante occasione di crescita e di formazione, che mi hanno permesso di incontrare e di confrontarmi con artisti provenienti da tutte le parti del mondo. Le Residenze offrono inoltre l\'opportunità di lavorare per medi lunghi periodi all\'estero, dedicandosi interamente alla ricerca artistica supportarti da istituzioni e staff di grande professionalità. Le Residenze rappresentano infine l\'occasione di poter osservare e comprendere il sistema dell\'arte globale da prospettive e mercati diversi.

La tua fonte d\'ispirazione è il viaggio, inteso come scoperta di una cultura diversa da quella europea testimoniata dalle tue fotografie, ma quanto di tutto ciò rimane in te dopo lo scatto?

Il viaggio mi ha insegnato a spostare il mio punto di vista , per osservare \"il diverso\" non con giudizio ma con curiosità e desiderio di comprensione, con l\'intento di cercare una sintesi tra culture diverse. Il viaggio ha rappresentato per me il più grande insegnamento alla libertà ed alla tolleranza, educandomi a relativizzare la mia storia personale e la mia appartenenza culturale, scoprendo nell\'altro non un conflitto ma una complementarietà. L\'esperienza di osservare le cose da varie angolature e prospettive si traduce nel quotidiano nella capacità di mettersi costantemente in discussione, ed in una tensione costante verso l\'evoluzione personale.

Il tuo prossimo progetto sarà the bello is back, che partirà da Milano per espandersi poi in tutto il mondo, puoi darci qualche anticipazione?

The Bello is Back è un nuovo progetto di comunicazione e marketing per promuovere le aziende italiane all\'estero attraverso l\'arte. La storia artistico culturale dell\'Italia, dai Romani al Rinascimento, si caratterizza per un forte concetto di universalità, che collocava l\'Italia in un ruolo di primo piano nel mondo.The Bello is back vuole recuperare questo concetto di universalità attraverso l\'arte e la cultura contemporanea, che diventano i mezzi per promuovere il Made in Italy all\'estero, riproponendo l\'oggetto non solo come prodotto ma soprattutto come prodotto -contenuto.


Per saperne di più su Maria Rebecca Ballestra:

www.ballestrarebecca.com


Quelle di Maria Rebecca Ballestra sono ormai fotografie da collezione, infatti l\'opera Padlocks della mostra Kisses from China!, attualmente presentata alla Galleria KernotArt di Parigi entrerà a far parte della collezione del Museo d\'Arte Contemporanea Villa Croce di Genova.

L\'artista ligure aveva già vinto lo scorso anno il premio Duchessa di Galliera, promosso dal museo, presentando l\'installazione intitolata Il peso dell\'Umanità, dove la figura di una donna si sdoppiava letteralmente con due immagini speculari proiettate sulle vetrate d\'ingresso della Loggia della Mercanzia; un\'opera intimamente legata alle tematiche di forte impatto sociale, quale il problema sempre più pressante dello sproporzionato e dissennato consumo d\'acqua e di risorse naturali da parte del mondo occidentale.

La giuria aveva scelto Maria Rebecca Ballestra per la sua capacità di misurarsi ed affrontare con particolare profondità alcune problematiche della realtà contemporanea attraverso una trasversalità di media.

La stessa analisi profonda si ritrova nella fotografia Padlocks, dove l\'artista ha saputo cogliere una particolarità della società cinese, ovvero il controllo dello stato sulla formazione e sull\'informazione, rappresentato dai lucchetti sugli armadi degli studenti del campus universitario della città cinese di Xiamen.

Il museo che promuove lo storico concorso Duchessa di Galliera, con radici nel lontano Ottocento, dal 1993 ha l\'intento di acquisire regolarmente opere di artisti italiani liguri e non, con un limite di età fissato a 35 anni.

Questa iniziativa ha quindi una duplice valenza: arricchire la collezione di fotografia e di video arte, nonché promuovere i giovani artisti che entreranno a far parte del patrimonio museale genovese.

Il Museo d\'Arte Contemporanea Villa Croce di Genova continuando a proporre questo concorso che prevede per il vincitore un premio in denaro, una mostra e l\'acquisizione di un\'opera, ha saputo cogliere l\'importanza di sostenere i giovani artisti e di conoscere in maniera approfondita quelli facenti parte del proprio territorio, consentendo loro di avere una vetrina prestigiosa e di diventare dei veri e propri \"pezzi da museo\", sfatando il mito del giovane artista contemporaneo incompreso in patria e osannato all\'estero.

Il museo di Genova con l\'intento di allargare i suo orizzonti nel presente ha acquisito la fotografia di Maria Rebecca Ballestra, confermando ulteriormente la sua bravura artistica e la sua ascesa internazionale, infatti l\'artista ha partecipato nel 2008 alla famosa Quadriennale di Riga in Lituania e prossimamente esporrà le sue opere a Phodar, la Biennale di fotografia che si terrà a maggio 2009 nella città di Sofia.





Questo è un articolo pubblicato il 26-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 26 gennaio 2009 - 2985 letture