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Salute: mangiare meno previene la demenza senile

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Prevenire o ridurre l\'insorgere dell\'Alzheimer e di altre forme di demensa senile è possibile. Mangiare meno per essere meno smemorati.

Un gruppo di scienziati tedeschi suggerisce di mangiare meno a chi soffre di demenza senile ma in generale a chiunque. Mangiare meno, infatti, può aiutare a migliorare la memoria e a prevenire o ritardare l\'insorgenza di Alzheimer e altre forme di demenza senile.I piccoli cambiamenti nello stile di vita, secondo gli scienziati tedeschi, aiuta a mantenere buona la memoria, come già dimostrato in passato da altri studi. L\'elemento innovativo, però, c\'è.


Per la prima volta lo studio, condotto da Agnes Floe, è stato applicato sugli esseri umani, dimostrando come la restrizione calorica può migliorare il funzionamento della memoria negli anziani. La neurologa e i suoi scienziati hanno diviso i 50 volontari, in media sessantenni, in tre gruppi.Il primo è stato affidato a un dietista perchè riducessero di un terzo le calorie ingerite giornalmente; il secondo gruppo non ha avuto alcuna restrizione alimentare; mentre al terzo e\' stato chiesto di mangiare maggiori quantita\' di cibo contenente acidi grassi insaturi, tipo olio d\'oliva e pesce.


Al termine di tre mesi di sperimentazione, questi ultimi non hanno avuto alcun miglioramento sul piano della memoria. Il gruppo che ha mangiato meno invece ha fatto registrare miglioramenti tra il 10 e il 20 per cento nei test mnemonici. Dunque, il consiglio degli esperti è di mangiare meno per evitare problemi futuri, dato che secondo gli scienziati tedeschi, le persone che attualmente nel mondo accusano perdita di memoria sono circa 24 milioni. E il numero è destinato a quadruplicare entro il 2040.



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Questo è un articolo pubblicato il 29-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 28 gennaio 2009 - 2636 letture