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Testamento biologico: opinioni divergenti allontanano un \'ddl condiviso\'

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Continuano le discussioni e le relative modifiche sul testamento biologico. E\' quanto fatto dal relatore del Pdl, Raffaele Calabrò, che ha eliminato i primi tre articoli del ddl, sostituendoli con un unico articolo in tre commi.

Un unico articolo, presentato mercoledì 4 marzo, che non prende in considerazione nutrizione e idratazione artificiale. Nelle principali modifiche apportate al ddl sul testamento biologico, Calabrò elimina i trattamenti straordinari non proporzionati, non efficaci o non adeguati alle condizioni del paziente e gli obiettivi di cura in caso di morte imminente. Inoltre, dal nuovo articolo in tre commi si evince l\'esclusione della figura del notaio.


Una formulazione questa del relatore \"più chiara\". \"Accoglie in qualche modo - spiega Calabrò - anche i suggerimenti del parere della commissione Affari costituzionali\". L\'emendamento di legge garantisce quindi il diritto alla vita anche \"nella fase terminale dell\'esistenza e nell\'ipotesi in cui la persona non sia più capace di intendere e volere, fino alla morte. La dignità di ogni persona è prioritaria rispetto all\'interesse della società e della scienza\".


Poi, Calabrò negli altri commi del testo unico annuncia la necessità che il paziente partecipi \"all\'identificazione informata e consapevole delle cure mediche più appropriate, riconoscendo come prioritaria l\'alleanza terapeutica tra il medico e il paziente, che acquista valore peculiare nella fine della vita\". Confermato il no a eutanasia e al suicidio assistito \"considerato che l\'attività medica, in quanto esclusivamente finalizzata alla tutela della vita e della salute, nonché all\'alleviamento della sofferenza, non può essere orientata a produrre o consentire la morte del paziente\".


In conclusione delle proprie modifiche Calabrò annuncia poi che, in caso di \"morte imminente\", il medico deve \"astenersi da trattamenti straordinari non proporzionati, non efficaci o non tecnicamente adeguati rispetto alle condizioni cliniche del paziente o gli obiettivi di cura\".


Nel secondo emendamento, Calabrò istituisce il registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento (dat) in un archivio unico nazionale.Questo nello specifico il ddl sul testamento biologico presentato dal relatore mercoledì 4.


Un unico testo considerato dal vicepresidente dei senatori Pdl Gaetano Quagliariello \"un\'apertura\" nei confronti dell\'opposizione, nell\'ottica di \"uno sforzo per arrivare ad un testo condiviso\" da presentare in aula il 19 marzo. Ma l\'opposizione non condivide nè il pensiero di Quagliarello nè le modifche di Calabrò, e replica che si tratta di \"un testo pessimo, in cui non esiste apertura\". A dirlo è il capogruppo Pd in Senato Anna Finocchiaro. Bocciatura sostenuta anche dal senatore Pd Ignazio Marino.



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Questo è un articolo pubblicato il 06-03-2009 alle 01:56 sul giornale del 05 marzo 2009 - 2701 letture