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comunicato stampa

Pacchetto sicurezza: sindacati medici alzano la voce

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Ribadiamo con forza che non siamo spie ma medici e con la nostra professionalità e impegno quotidiani cerchiamo di garantire a tutte le persone che a noi si rivolgono, indipendentemente dal sesso, dal censo, dal colore della pelle e dalla lingua che parlano la migliore salute e la migliore sanità possibile\".

E\' questo uno dei passaggi più significativi di un comunicato congiunto delle organizzazioni sindacali dei medici sul cosiddetto ‘pacchetto sicurezza’ e in particolare sul controverso emendamento presentato dalla Lega Nord che prevede l’obbligo di segnalazione alle forze dell’ordine di immigrati irregolari che ricorrono alle cure del sistema sanitario nazionale.


Minacciando di ricorrere alla Corte di giustizia europea e alla Corte costituzionale, le diverse sigle sindacali - Anaao Assomed, Cimo asdm, Aaroi, Fp Cgil, Fvm, Federazione Cisl, Fassid, Fesmed, Uil fpl – hanno posto l’accento sui rischi che una tale norma avrebbe sul diritto alla salute di tutti, sostenendo che nei fatti, per una serie di passaggi legali, la denuncia sarebbe tra l’altro atto obbligatorio e non volontario come prospettato dal disegno di legge al vaglio della camera dei deputati dopo l’approvazione del senato.


La dannosità di questo nucleo di nuove disposizioni appare chiara non solo in relazione alla diminuzione di tutela del diritto alla salute degli extracomunitari - sottolineano i sindacati - costituzionalmente garantito ad ogni individuo indipendentemente dallo stato giuridico, ma anche sul piano della sicurezza sociale”.


È facile prevedere - è la conclusione cui arriva la nota - che a fronte del rischio concreto di essere denunciati alle autorità giudiziarie, si determinerebbe la marginalizzazione di gran parte dei cittadini extracomunitari i quali sarebbero comunque costretti, in caso di necessità, a ricorrere a un ‘sistema sanitario parallelo’ sottratto da ogni regola e controllo, ingenerando situazioni di pericolo per la salute collettiva.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2009 alle 01:10 sul giornale del 12 marzo 2009 - 2093 letture