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Un’altra arte a ART PARIS : la riscossa del fumetto

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Ecco che con i primi raggi di un tiepido sole parigino si risvegliano anche i collezionisti, un po’ affranti dalla crisi e un po’ meno spendaccioni, ma sempre pronti o non mancare ad uno degli eventi più importanti della bella stagione parigina: Art Paris, fiera d’arte contemporanea che quest’anno è stata più ricca che mai per i suoi dieci anni di attività.

Sono 115 le gallerie selezionate, francesi ed internazionali, soltanto sette sono italiane tra cui la Galleria D’arte Contini di Venezia e la Poggiali - Forconi di Firenze.

Cinque lunghi giorni tra champagne di prima qualità, galleristi intenti a vendere l’impossibile e artisti che si aggirano tra gli stand, ansiosi di trovare una galleria che li rappresenti. Una kérmesse primaverile che ha laureato come migliore artista Sandra Vasquez de la Horra, vincitrice del premio per il disegno contemporaneo assegnato dalla Fondazione Daniel e Florence Guerlain.

Per questa edizione però non c’è da chiedersi se a farla da padrone è stata la fotografia, il disegno o la pittura, ma se alcuni dei classici collezionisti hanno storto il naso (come il loro solito) vedendo la selezione di fumetti esposta in un angolo piuttosto nascosto del Grand Palais. L’organizzazione di Art Paris ha voluto quest’anno osare proponendo la scoperta e la riscoperta di quella che si è auto- proclamata la nona arte.

Ebbene la fiera parigina ha voluto seguire un trend, ha voluto cavalcare l’onda iniziata da alcune gallerie new-yorkesi, dalla Biennale d’arte contemporanea di Lione e dalla nota Fondazione Cartier. A quanto pare il fumetto ha quindi ricevuto da Art Paris un motivo in più per battezzarsi “arte” a tutti gli effetti. Staremo a vedere i prossimi giorni se la scelta un po’ azzardata della direttrice della fiera Caroline Clough Lacoste si rivelerà al passo coi tempi o troppo precoce, in ogni caso è una novità che ha già aperto senza dubbio un dibattito tra i ranghi della critica francese.

Molto spazio è stato riservato alla fotografia, in particolare saltano all’occhio le 14 gallerie invitate per la sezione “artparis photography”, tra le migliori la Galleria Estrer Woerdehoff, Paris-Beijing Photo Gallery e Camera Obscura, tutte e tre parigine.

Va ricordato che quello di Art Paris non soltanto è il primo evento in ordine di tempo dall’inizio del nuovo anno per quanto riguarda le fiere parigine, ma oggi più che mai si rivela sintomatico : una prova del nove, o meglio, un check-up completo per capire se effettivamente il mercato dell’arte contemporanea possa uscire soltanto con qualche acciacco da questa crisi, o se l’influenza diventerà una polmonite anche in Europa, come lo è già da tempo in America, tra gallerie che chiudono i battenti e artisti che piangono sempre più miseria!




Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2009 alle 01:08 sul giornale del 24 marzo 2009 - 2494 letture