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Senza ricordi non hai futuro: 2° campagna di prevenzione dell\'Alzheimer

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Alzheimer

Una malattia degenerativa che distrugge progressivamente le cellule cerebrali, rendendo a poco a poco chi ne è affetto incapace di condurre una vita normale. Questo è il Morbo di Alzheimer, patologia che, secondo le stime dell’ Istat elaborate dall’Ufficio Studi di Confartigianato, colpisce ogni anno in Italia circa 270.000 persone con una netta prevalenza di donne.

‘Senza ricordi non hai futuro’ è il nome della campagna che l’Anap, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, il Dipartimento di Scienze dell’invecchiamento dell’Università La Sapienza di Roma e la Federazione Italiana Medici Geriatri, ha deciso di mettere in campo, a partire dal 7 gennaio scorso, con un obiettivo ben preciso: offrire un contributo importante alla ricerca su una delle più devastanti malattie degenerative della terza età.


Sabato 28 marzo, nelle piazze di oltre sessanta città italiane verranno allestiti i gazebo informativi della manifestazione: l’intero stivale verrà “invaso” dagli stand dell’ANAP, per quello che a tutti gli effetti sarà un importante momento informativo sull’Alzheimer. Presso gli stand si potranno compilare due test predittivi sul morbo, quello studiato dal Dipartimento di Scienze dell’Invecchiamento ed il Mini Mental State Examination. Gli addetti degli stand, affiancati dai geriatri e dai volontari della Croce Rossa Italiana, daranno quindi vita ad una vera e propria campagna di informazione sul morbo di Alzheimer, diffondendo materiale informativo e promuovendo appuntamenti ed incontri tra i geriatri e chi vive il dramma di un familiare affetto dalla malattia.


Anche a Macerata in quel giorno saranno allestiti due gazebo in piazza Annessione dalle ore 09.00 alle ore 19.00 con la presenza di personale della Confartigianato Imprese, dei Soci Anap e di volontari/e della Croce Rossa. L\'Asur n. 9 garantirà poi la presenza di personale sanitario, al fine di gestire la compilazione di un questionario e di un Mini Mental State Examination.


I questionari compilati, a cui si sommano i tremila già raccolti dall’Associazione, verranno inviati all’Università La Sapienza, dove saranno analizzati e, nel caso si riscontrassero pericolose predisposizioni, verrà indicato un geriatra della FIMeG per approfondire il caso.


L’obiettivo è permettere l’effettuazione di studi genetici da parte del Dipartimento di Scienze dell’invecchiamento dell’Università la Sapienza di Roma affinché quest’ultimo possa disporre di una grande banca dati e studiare adeguati metodi di cura.



Alzheimer

Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2009 alle 17:56 sul giornale del 25 marzo 2009 - 2154 letture