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Rassegna stampa rimbombante

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Driiin driiin: \"Pronto? bla bla bla.... uhm.... a-ha.... mmmm.... bla bla bla.... va bene, allora dopo ti faccio spiegare tutto da Obama e magari cambi idea, basta che dici a tutti che è merito mio, ok? Adesso però scusa, devo proprio andare a salutare questi ex-kapò sennò, dopo la ramanzina della vecchia, quei calunniatori dei giornalisti italiani mi fanno pelo e contropelo.

Ah ma vedrai che se mi fanno perdere la pazienza stavolta vieto la libertà di stampa, vedrai se non sono capace, cribbio! Si, si, a presto, ciaociao\" .... ANGELAAAAA, OBAMAAAAAA, aspettateeeee, arrivoooo....


Eccomi a voi, scusate ma se Silvio Berlusconi può permettersi di farsi aspettare dal capo del Governo tedesco per 32 minuti e snobbare la cerimonia per l\'insediamento del nuovo segretario della NATO perché impegnato in una telefonata al cellulare, possono aspettare tutti. E ringraziate il cielo che non c\'era la Regina Elisabetta: per lei un altro strappo al protocollo potrebbe essere fatale!

\"Dio salvi (i timpani de) la Regina\"

Berlusconi reagisce alle critiche per gli episodi sopra citati in modo originale, attaccando i mezzi d\'informazione italiani rei, come al solito, di calunnia e disinformazione, e minacciando azioni dure. Quando leggerà tutti i commenti della stampa straniera probabilmente minaccerà la 3° Guerra Mondiale! Ma comunque niente paura: se non ci si può fidare della stampa, ognuno può farsi una sua opinione guardando i filmati, ce n\'è per tutti i gusti (tranne il mio).
Visto che non lo ha fatto nemmeno per commemorare le vittime di tutte le guerre, chiederei al nostro Premier un minuto di silenzio, per favore!

E mentre Obama sogna un mondo senza armi nucleari, il nostro Berlusconi si arrangia come può e minaccia quindi di dare il tavolo delle trattative in testa ai comunisti. Peccato che non si riesca più a trovarne di comunisti. Mentre sindacati e questure come al solito giocano al lotto i numeri dei presenti alla manifestazione della CGIL a Roma (speriamo che facciano almeno un 5+1 che i soldi ci servono, subito e tanti), i vari esponenti della maggioranza di Governo denigrano i manifestanti (per Brunetta si è trattato solo di un\'allegra scampagnata utile per muovere tanto i polpacci quanto l\'economia), ed il Premier dichiara che è inutile trattare con i sordi (certo, se lui continua ad urlare così...), il capo dell\'opposizione Franceschini si limita a dire che il suo partito è a fianco dei lavoratori (non credo che ai lavoratori basti) e che Berlusconi è nervoso perché il suo ciclo sta finendo. Caro Franceschini, a parte il fatto che il picco del nervosismo si ha nei primissimi giorni del ciclo, non credo che basteranno borsa dell\'acqua calda, magnesio e analgesici per rabbonire il Premier.
\"Debora Serracchiani, pensaci tu a dire qualcosa di sinistra!\"

Le donne della politica sono in rivolta, tanto a sinistra quanto a destra: perfino la Carfagna si è indignata per le parole di Brunetta il fustigatore, che ora se la prende con le molte dipendenti statali, ree a suo dire di fuggire dagli uffici in orario di lavoro per fare la spesa (evitando controlli, falsificando badge e scavalcando felinamente i tornelli) ed usare il pubblico impiego come un ammortizzatore sociale. Strano tipo di ammortizzatore, considerando che una donna in media guadagna un terzo in meno dei colleghi uomini mentre tira avanti contemporaneamente casa, famiglia e lavoro, senza speranza di fare carriera. Il piccolo uomo s\'interroga sul \"perché ci siano poche donne ai vertici\": è una domanda che effettivamente si fanno anche molte donne. Ma Brunetta può stare tranquillo: ci penserà la crisi economica a frenare lo shopping compulsivo delle lavoratrici italiane.

E se le donne italiane non ridono, quelle straniere immigrate nel nostro Paese se la passano decisamente peggio: grazie al controverso decreto sicurezza che invita i medici a denunciare gli immigrati irregolari che si rechino in ospedale, una donna ivoriana che aveva appena partorito è stata separata dal figlio, portata in questura e trattenuta fino a che non ha dimostrato di essere a posto con i documenti. E mentre centinaia di disperati continuano a morire in mare o sotto i camion pur di arrivare in Italia, il nostro Paese li aspetta con centri d\'accoglienza al collasso, scuole ostili e nuove forme di discriminazione.
\"Rose Parks è fra noi\"

Chiudo con una chicca che pensavo essere un pesce d\'aprile, invece era una dichiarazione seria: \"I cambiamenti climatici non esistono. E se esistessero farebbero un gran bene\". Parola di Pdl, che, conformemente al suo nome, si prende la libertà di negare tutto quello che non gli piace. Chissà, magari si potrebbe proporre un gemellaggio con Williamson.
Negare tutto, negare sempre, anche l\'evidenza! (ok, qui lo dico e qui lo nego, ma sembra invece che l\'Italia sarà paese UE più a rischio)


Questo è un articolo pubblicato il 06-04-2009 alle 20:28 sul giornale del 06 aprile 2009 - 9867 letture