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India: al via la maratona elettorale

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E’ cominciata il 16 aprile la maratona elettorale in quella che è definita la più grande democrazia del mondo: una federazione di 28 stati e sette territori con quasi 1,2 miliardi di abitanti.

Per questioni logistiche il voto, cui sono chiamati ben 714 milioni di aventi diritto, è stato diviso in cinque fasi nell’arco di 30 giorni, a cominciare dalla giornata di oggi, seguita dal 22 e 23 aprile in un\'unica fase, per tornare a votare il 30 aprile, il 7 maggio e per finire 13 maggio. Il confronto elettorale di maggior peso è tra il partito del Congresso, a capo della colazione di governo uscente, e il partito nazionalista Bharatiya Janata (Bjp), entrambi alla guida di rispettive alleanze, cui si aggiunge un soggetto politico in qualche misura nuovo composto da una coalizione di partiti di sinistra e partiti regionali che si fa chiamare ‘Terza via’.


I sondaggi danno la vittoria alla coalizione guidata di Sonia Gandhi, seguito dal Bjp e dalla nuova coalizione ma nessuna con la maggioranza necessaria per controllare saldamente la Lok Sabha (camera dei deputati) la più importante delle due camere del Parlamento indiano i cui 543 membri su 552 sono eletti direttamente (mentre i 250 deputati della Rajya Sabha o consiglio degli Stati, sono eletti dagli organi legislativi dei singoli stati indiani). La convinzione degli analisti è che, come già accaduto nelle precedenti legislative, nessuno potrà governare da solo e dopo il voto si aprirà una lunga trattativa.


Ma questa volta i partiti di sinistra potrebbero non dare il sostegno esterno come fatto nella legislatura uscente e appare molto improbabile una coabitazione di governo tra il partito del Congresso e Bjp che rappresentano le due parti opposte del Parlamento. In ognuna delle giornate elettorali i seggi per il voto elettronico saranno aperti in diversi distretti per quasi ogni stato del paese e per singolo stato, per cui non sarà possibile avere i risultati definiti prima del 16 maggio.


I risultati di una ricerca pubblicata sul The Times of India dicono che il Congress emergerà come il partito più forte con 144 seggi, ma seguito a poca distanza dal BJP con 137 seggi. Se il Congress riuscirà a convincere ancora i presenti alleati, potrebbe mettere assieme 257 seggi ed avrà quindi bisogno di altri alleati per raggiungere la maggioranza di 272 in un parlamento di 543 membri.



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Questo è un articolo pubblicato il 18-04-2009 alle 02:13 sul giornale del 17 aprile 2009 - 1866 letture