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Vertice delle Americhe: Obama frena aperture su Cuba

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Il principale consigliere economico di Obama, Lawrence Summers ha dichiarato in un’intervista alla televisione americana Nbc: “La fine dell’embargo non sarà per domani e comunque dipenderà da quello che farà Cuba d’ora in avanti”.


Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, parlando in chiusura del vertice delle Americhe a Trinidad , ha detto di aspettarsi da Cuba e Venezuela “non solo parole ma fatti”. E aggiunge: “Le politiche che abbiamo avuto negli ultimi 50 anni nei confronti di Cuba non hanno funzionato”.

Nonostante questo, c’è da dire che le relazioni degli Usa con i Paesi sudamericani sono in evoluzione. A Trinidad Tobago Obama ha salutato con una stretta di mano con il presidente venezuelano Hugo Chavez, e sembra che quest’ultimo gli si sia rivolto con queste parole : “Voglio essere tuo amico”.

Nel riconoscere quello che ha definito “gli storici sospetti” sull’interventismo di Washington nell’America Latina, Obama ha d’altra parte chiesto ai leader latinoamericani presenti, dal brasiliano Lula, al messicano Felipe Calderon e il venezuelano Chavez, di non incolpare gli Usa per ogni problema sorto nell’emisfero.

Il tema chiave del discorso di Obama, e dell’intero summit americano, rimane però il nodo Cuba, anche perché da più parti negli ultimi giorni è stato chiesto la fine dell’embargo commerciale.



Questo è un articolo pubblicato il 20-04-2009 alle 19:35 sul giornale del 20 aprile 2009 - 1949 letture