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Gay pride a Roma. 250 mila persone secondo gli organizzatori

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\"Un grande successo per la manifestazione che si è svolta in un clima sereno\", ha detto in una nota Fabrizio Marrazzo, presidente dell\'Arcigay Roma. Circa 250 mila persone si sono ritrovate a Roma per sfilare nelle strade e mostrare il loro orgoglio gay.



In 250 mila per dire no a ogni forma di discriminazione e per essere, come recitava lo slogan del bus che apriva la parata, “libere tutte e liberi tutti”. Madrina della manifestazione l\'attrice Ornella Muti, che ha simbolicamente tagliato il nastro in chiusura della parata.

Il senso della giornata è nelle richieste avanzate dagli organizzatori: maggiore attenzione all\'omosessualità e ai diritti degli omosessuali. \"Vogliamo la parità di diritti e di doveri\" ha affermato il presidente di Arcigay, Aurelio Mancuso, ricordando che dopo la manifestazione di oggi, il 27 giugno si replicherà a Genova.

Sui manifesti e gli striscioni esposti campeggiavano frasi come: «Dio, patria e famiglia = chiesa spa, mafia e P2 che governano un popolo bue», ed ancora «Siamo in laica frocessione» oppure «Rassegnatevi siamo ovunque». Tante le bandiere che sventolavano, da quella di Rifondazione comunista a quella del Pd, a quella dell\'Arcigay.

Fra i protagonisti e animatori della manifestazione, l\'ex deputato di Rifondazione Vladimir Luxuria, che ha tirato le somme della giornata: \"Dal \'94 rivendichiamo diritti ma in Italia c\'è una destra che non ci considera troppo\". In ogni caso Luxuria \"mantiene la speranza che ci saranno leggi a tutela dei nostri diritti\".


Questo è un articolo pubblicato il 15-06-2009 alle 14:36 sul giornale del 15 giugno 2009 - 1830 letture