SEI IN > VIVERE ITALIA > ATTUALITA'
articolo

L’Msi lancia le ronde nere. La procura indaga

1' di lettura
2072

La Procura di Milano ha disposto un\'indagine, tramite la Digos, sulle ronde nere presentate sabato da Gaetano Saya. Potrebbero essere contestati i reati di apologia del fascismo e ricostituzione del partito fascista, ai sensi della legge del 1952.


Delle ronde padane tutti sanno già tutto. Ora un secondo esercito del bene annuncia all’Italia d’essere pronto all’azione: non appena il disegno di legge sulla sicurezza entrerà in vigore, potremo contare pure sui volontari della Guardia Nazionale Italiana, subito noti nell’ambiente come ronde nere.

Inutile specificare che anche la Guardia Nazionale Italiana giura sulla natura altamente ideale della propria missione. Presentandosi a Milano durante il congresso del Movimento sociale italiano, che assicura supporto logistico e risorse economiche, le ronde nere garantiscono di non coltivare alcun pregiudizio razziale, “che sia un italiano o un extracomunitario a creare problemi non fa differenza”.

La procura di Milano non ha tardato a disporre accertamenti da parte degli agenti della Digos. Gli accertamenti sono stati disposti dal procuratore aggiunto Armando Spataro, capo del pool antiterrorismo, d\'intesa con il procuratore Manlio Minale.

\"La Guardia nazionale italiana e\' una onlus regolarmente registrata, come prescrive la legge e non crediamo ci possa essere alcun tipo di reato. Noi andiamo avanti, a meno che i tribunali ci dimostrano che abbiamo commesso dei reati. E\' giusto che la magistratura indaghi, ma l\'importante e\' che lo faccia con senso di giustizia\", ha detto il vicepresidente della \'Guardia nazionale italiana\', Maurizio Monti.


Questo è un articolo pubblicato il 15-06-2009 alle 15:42 sul giornale del 15 giugno 2009 - 2072 letture