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Yemen. I nove stranieri rapiti sono ancora vivi

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Il ministero della difesa yemenita ha reso noto che sono stati sequestrati nove stranieri nel Nord dello Yemen. I rapitori apparterrebbero all\'organizzazione ribelle Yamaa al Juti. Degli ostaggi si sa che si tratta di un ingegnere tedesco, sua moglie e tre bambini, due infermiere pure tedesche, un ingegnere britannico e una professoressa sudcoreana.


Dopo che la scorsa settimana erano stati ritrovati i cadaveri di tre donne del gruppo, le tracce degli altri sei componenti, tra cui due bimbi, si erano perse e si temeva per la loro vita. Solo ieri il ministro degli Interni yemenita, Muthar Rishad al-Masri, aveva affermato di non aver perso le speranze di ritrovare in vita gli ostaggi.

Fonti tribali yemenite avrebbero assicurato oggi alla televisione al-Arabiya che i sei sono vivi e nelle mani dei ribelli sciiti in Yemen. I loro rapitori sono stati identificati dagli sciiti come Mohsen al-Tam e Fawaz Morqi.

Sempre stando a fonti locali citate dall\'emittente di Dubai, i ribelli sciiti avrebbero fatto sapere che consegneranno gli ostaggi alle autorità solo se, nel momento della consegna, ci saranno anche inviati del governo tedesco.

La provincia di Saada, a oltre 200 chilometri dalla capitale, Sana\'a, si trova al confine con l\'Arabia Saudita, ed è stata teatro di scontri fra l\'esercito e ribelli sciiti con centinaia di morti a partire dal 2004. L\'area è chiusa agli stranieri, eccetto i medici e i cooperanti.


Questo è un articolo pubblicato il 23-06-2009 alle 17:17 sul giornale del 23 giugno 2009 - 1725 letture