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Settimana di sangue in Iraq

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È salito ad almeno 19 morti e 45 feriti il bilancio dell’ultimo attentato che venerdì mattina ha colpito un mercato di motocicli di Baghdad. L’attentato avviene a quattro giorni dal ritiro delle truppe Usa dalle città irachene.



A riferire la notizia è stata l\'agenzia irachena Nina. La polizia informa che il numero delle vittime potrebbe salire molto poichè al momento dell\'esplosione il mercato era affollatissimo di venditori e clienti, per lo più giovani. L\'attentato nel quartiere di Bab al-Shaykh è stato eseguito con una moto-bomba imbottita di esplosivo parcheggiata tra le moto in vendita.

Mercoledì scorso erano state uccise più di 70 persone in un attentato esplosivo nel distretto di Sadr City, a Baghdad. Il numero, in continua crescita, di attacchi bomba in Iraq ha sollevato dubbi circa la reale capacità delle forze di sicurezza irachene di rispondere agli attentati dei ribelli, proprio nel momento in cui le truppe americane stanno completando il ritiro dalla zona.

Funzionari iracheni sostengono che questi attacchi fanno parte della guerra interna che sta montando tra i musulmani sunniti, un tempo dominanti nella zona, e la maggioranza sciita, che ha conquistato la supremazia dopo la caduta del dittatore sunnita Saddam Hussein.

Nonostante l\'attenzione dell\'amministrazione Obama sia rivolta principalmente alla guerra in Afghanistan e che dalla caduta di Saddam Hussein siano passati sei anni, gli Usa possono contare in Iraq ancora 130 mila soldati.


Questo è un articolo pubblicato il 27-06-2009 alle 20:32 sul giornale del 27 giugno 2009 - 1866 letture