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Sicurezza: la clandestinità diventa reato e le ronde diventano legali

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Il ddl sicurezza è stato convertito in legge. D’ora in poi chi entra in Italia o vi soggiorna clandestinamente commette un reato. Per avere la cittadinanza si dovrà pagare una tassa da 200 euro. La permanenza nei centri di identificazione ed espulsione potrà arrivare fino a sei mesi. Le \'ronde\' diventano invece legali.


Il ddl è stato approvato in Senato tra le proteste dell\'opposizione. Il ministro dell’Interno, Maroni, accusa lo schieramento avversario di aver detto solo falsità. Idv, Pd e Udc hanno votato contro il provvedimento \"blindato\" da tre fiducie.

Il ddl introduce il reato di clandestinità: è punito con un’ammenda che va dai cinquemila ai diecimila euro lo straniero che, violando la legge, fa ingresso o si trattiene nel territorio dello stato. Inoltre previsto il carcere per chiunque cede, anche in locazione, un immobile ad uno straniero che sia privo di titolo di soggiorno al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione.

Giuristi e politici si sono divisi sulla possibilità per le madri clandestine di riconoscere i figli nati in Italia alla luce del fatto che la clandestinità diventa reato. Secondo la maggioranza non ci sarà alcun problema.

Secondo l\'opposizione, alcune associazioni e diversi giuristi, il fatto che la clandestinità diventi reato ostacola l\'applicazione \'tout court\' del permesso di soggiorno temporaneo se non altro perché per l\'ufficiale all\'anagrafe scatterebbe immediato l\'obbligo di denuncia.

Se la clandestinità diventa reato, vengono invece legalizzate le ronde. Associazioni di cittadini potranno pattugliare il territorio e segnalare alle forze dell\'ordine situazioni di disagio sociale o di pericolo. Saranno iscritte in elenchi e dovranno essere formate prioritariamente da ex agenti.


Questo è un articolo pubblicato il 03-07-2009 alle 16:22 sul giornale del 03 luglio 2009 - 2631 letture