Immigrazione: l\'Onu accusa l\'Italia

immigrazione 2' di lettura 15/09/2009 - Gli immigrati, nella stragrande maggioranza dei casi, \"vengono abbandonati e respinti senza verificare in modo adeguato se stanno fuggendo da persecuzioni, in violazione del diritto internazionale\".

Questa l\'accusa lanciata dall\'alto commissario Onu per i diritti umani Navi Pillay a Ginevra. Una denuncia rivolta alle politiche adottate nei confronti degli immigrati che la Pillay sostiene citando ad esempio il caso di agosto. Un gommone di Eritrei abbandonato in difficoltà in mare, senza soccorsi, tra l\'Italia, Malta e la Libia.


\"In molti casi - continua l\'Alto Commissario Onu - le autorità respingono questi migranti e li lasciano affrontare stenti e pericoli, se non la morte, come se stessero respingendo barche cariche di rifiuti pericolosi\". Tanto che secondo l\'Onu le barche oltrepassano le imbarcazioni in difficoltà senza prestare soccorso poichè partono già dal presupposto che trasportano migranti.


Un\'indifferenza che deve cessare - dichiara Navi Pillay -perchè viola i diritti umani. \"La pratica della detenzione dei migranti irregolari, della loro criminalizzazione e dei maltrattamenti nel contesto dei controlli delle frontiere deve cessare\" - continua la denuncia dell\'Onu. Ma il discorso inaugurale alla 12° sessione del Consiglio dell\'Onu dei diritti umani previsto per oggi ed anticipato a Ginevra accusa l\'Italia anche in tema di Rom: \"In Italia c\'è stata un\'abbondante documentazione di discriminazione e trattamenti degradanti nei confronti della popolazione Rom\".


Accuse e dichiarazioni forti dunque rivolte dall\'Onu all\'Italia sia in tema di immigrazione che di popolazione rom alle quali il portavoce PdL Daniele Capezzone ribatte. \"Le ormai troppo frequenti esternazioni di rappresentanti dell\'Alto Commissariato Onu per i diritti umani contro l\'Italia - sostiene Capezzone - sono politicamente irricevibili\".


\"Non si capisce - continua il portavoce PdL - per quale ragione l\'Italia debba essere criticata per avere realizzato esattamente la politica (accoglienza degli immigrati regolari e rigore contro l\'immigrazione clandestina) che è propria di tutti i governi occidentali, qualunque sia il loro segno politico\". Una dichiarazione quella di Capezzone che però non \'ammorbidisce\' l\'Onu. L\'Alto Commissariato per i diritti umani infatti continua per la propria strada e conferma le accuse rivolte al nostro Paese.


\"L\'Onu - conclude poi Capezzone - farebbe bene ad occuparsi del suo spesso discutibile funzionamento, dello spazio sempre maggiore riservato a dittature e Paesi non democratici, degli elementi di opacità nella gestione e nell\'amministrazione di risorse anche ingentissime\", invece di criticare l\'Italia. Il Governo italiano, nonostante le critiche Onu- ha chiesto maggiore coinvolgimento dell\'Europa e sta per ottenerlo ma \"non si capisce come l\'Onu ignori il tutto\".






Questo è un articolo pubblicato il 15-09-2009 alle 19:57 sul giornale del 15 settembre 2009 - 1752 letture

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