In difesa dell\'educazione scientifica

scienze 2' di lettura 24/09/2009 - \"Appello in difesa della cosiddetta \"educazione scientifica\", quella che tra le altre cose concorre alla formazione, nelle giovani generazioni, dello spirito critico e delle capacità di osservazione e discernimento\".

Gent.mo Direttore,


per una serie di circostanze della vita da un paio di anni mi sono ritrovato nuovamente sui banchi di scuola della mia regione (le Marche), indossando i panni - questa volta - dell\'insegnante. Per la scuola pubblica questo è un periodo piuttosto delicato, investita sempre più di responsabilità e... spogliata giorno dopo giorno di risorse umane ed economiche. Senza perdermi in \"chiacchiere\" di troppo, approfitto di questo spazio gentilmente messo a disposizione dei lettori per segnalare un appello in difesa della cosiddetta \"educazione scientifica\", quella che tra le altre cose concorre alla formazione, nelle giovani generazioni, dello spirito critico e delle capacità di osservazione e discernimento.



I colleghi dell’ANISN (Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali, www.anisn.it), insieme ad alcuni docenti referenti delle associazioni scientifiche per lo studio della fisica e per la didattica delle scienze, in questi giorni hanno promosso un appello in difesa dell\'Educazione Scientifica nella Scuola Pubblica: la riforma del riordino dei cicli del Ministro Gelmini riduce in quasi tutti gli indirizzi della Scuola Secondaria di Secondo Grado il numero di ore settimanali di scienze sperimentali, impedendo di fatto di poter utilizzare i laboratori e riportando indietro di alcuni decenni la didattica delle scienze sperimentali. Un esempio pratico: negli attuali indirizzi economici di un Istituto Tecnico Commerciale (ITC), alle scienze sperimentali, quali chimica, fisica, biologia, scienze della terra e relativi laboratori pratici, sono assegnate nel biennio 14 ore complessive (4 ore di Scienza della Materia e 3 ore di Scienze della Natura, sia in prima che in seconda). Con la \"riforma\" degli istituti tecnici, nel biennio le ore di scienze sperimentali si riducono a 8 (4+4, accorpando nelle \"scienze integrate\" le diverse discipline scientifiche).



Addirittura nel biennio del Liceo Classico... le scienze spariscono del tutto! Il fatto grave, ben noto ai funzionari del Ministero, è che tutti gli indicatori e le ricerche svolte in ambito europeo vedono l\'Italia molto \"indietro\" per quel che concerne le scienze (cfr., ad esempio, l\'indagine OCSE-PISA del 2006), e viene sottolineata la necessità di promuovere per tutti una più incisiva alfabetizzazione scientifica. Riducendo drasticamente il numero di ore destinate alle scienze, dunque, si va nella direzione esattamente opposta e non si potrà garantire agli alunni l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze necessarie per operare scelte consapevoli nella moderna società.



L\'accorato appello in difesa della cultura scientifica può essere letto e - se condiviso - sottoscritto collegandosi al sito web dell\'ANISN (www.anisn.it oppure www.anisn.it/educazione_scientifica.php). Nel sito si possono trovare anche alcuni documenti tecnici con proposte precise e indicazioni puntuali in merito al progetto di riforma della scuola secondaria superiore. Per eventuali ulteriori informazioni si possono contattare le sezioni regionali dell\'ANISN (per le Marche, Prof.ssa Simona Monesi, smonesi@alice.it).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2009 alle 19:04 sul giornale del 24 settembre 2009 - 1990 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, david fiacchini, scienze





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