Sierra Leone: emergenza diritti umani, donne a rischio morte in gravidanza

gravidanza 2' di lettura 25/09/2009 - Alla vigilia del summit dei leader mondiali di New York, in cui si discuterà sull’aumento dei finanziamenti delle cure mediche nei Paesi in via di sviluppo, la Segretaria generale di Amnesty International, Irene Khan, ha lanciato da Freetown, la capitale della Sierra Leone, una campagna per ridurre la mortalità materna nel paese africano.

Il rapporto, dal titolo \'Fuori dalla portata: il costo della mortalità materna in Sierra Leone\', contiene dati e testimonianze personali che mostrano come le donne adulte e le ragazze spesso non siano in grado di accedere a cure mediche vitali perchè sono troppo povere per pagarle. In Sierra Leone una donna su otto rischia di morire durante la gravidanza o il parto, uno dei più alti tassi di mortalità materna del mondo.


Migliaia di donne hanno emorragie mortali dopo il parto: la maggior parte di esse muore in casa, altre mentre cercano di raggiungere un ospedale in taxi, in motocicletta o a piedi. In Sierra Leone meno della metà dei parti sono assistiti da personale medico competente e neanche uno su cinque viene eseguito in strutture sanitarie.


“Questi dati raccapriccianti testimoniano che la mortalità materna è un’emergenza dei diritti umani in Sierra Leone, ha commentato Irene Khan. Migliaia di donne adulte e ragazze muoiono perchè viene negato loro il diritto alla vita e alla salute, nonostante il governo abbia promesso di fornire cure mediche gratuite a tutte le donne in gravidanza… I finanziamenti, da soli, non risolveranno il problema. La profonda discriminazione e il basso status sociale delle donne sono alla base della terribile tragedia della mortalità materna. La Sierra Leone è un paese in cui le bambine sono costrette ad accettare matrimoni precoci, vengono escluse dalla scuola e sono esposte alla violenza sessuale. I bisogni delle donne in termini di salute, ricevono scarsa considerazione da parte delle famiglie, dei leader delle comunità locali e del governo”.


La visita della Segretaria generale di Amnesty International in Sierra Leone ha dato il via a una serie di azioni sul tema della mortalità materna. Nelle prossime settimane, un caravan percorrerà tutto il paese, per fornire informazioni e discutere sul tema della mortalità materna. Amnesty International ritiene che la povertà sia una questione di diritti umani e ha lanciato, nel maggio di quest’anno, una campagna dal titolo ‘Io pretendo dignità’, per chiedere la fine delle violazioni dei diritti umani che creano e acuiscono la povertà.


La mortalità materna è un tema-chiave della campagna, che mobiliterà persone di ogni parte del mondo per pretendere che i governi e le aziende ascoltino la voce di coloro che vivono in povertà e rispettino i loro diritti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2009 alle 19:33 sul giornale del 25 settembre 2009 - 1526 letture

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