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Indonesia: MSF invia equipe nelle zone colpite dal disastro

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Un terremoto di magnitudo 7,6 ha colpito mercoledì scorso alle 17.16 (ora locale) la città di Padang sulla costa occidentale dell’isola indonesiana di Sumatra. Secondo fonti governative, oltre 750 persone sono rimaste uccise e migliaia sono intrappolate sotto le macerie. Le zone più colpite sarebbero le città di Padang e Pariaman.

Medici Senza Frontiere (MSF) ha gestito progetti di assistenza medica in Indonesia fino all’inizio del 2009. Non appena il terremoto ha colpito l’isola di Sumatra, MSF ha immediatamente attivato gli operatori umanitari locali che avevano lavorato con MSF fino all’inizio di quest’anno per avere un quadro più chiaro dei bisogni e per organizzare un’equipe per valutare la situazione nelle zone colpite. MSF sta inoltre inviando in queste ore un’equipe di emergenza di 7 persone con materiale medico da Bruxelles e da Parigi.


Il team è composto da un coordinatore, un infermiere, un chirurgo, un anestesista, uno psicologo e due nefrologi provvisti dell’attrezzatura necessaria per la dialisi da campo. Questi ultimi effettueranno dialisi per curare le persone colpite dalla ‘sindrome da schiacciamento’, una sindrome in cui il tessuto muscolare rimane danneggiato da gravi lesioni interne che possono rilasciare massicce quantità di tossine nel sangue e portare ad insufficienza renale. Se non trattata per tempo, può essere fatale.


“Quando si interviene in un terremoto di queste proporzioni, le priorità per un’organizzazione di soccorso medico sono curare i feriti e fornire assistenza medica alla popolazione, dichiara Kostas Moschochoritis. È essenziale sostenere e rinforzare il sistema di assistenza sanitaria locale che in simili situazioni è evidentemente sottoposto a una tremenda pressione a causa del numero elevato di persone che hanno bisogno di assistenza medica e della probabile precarietà delle strutture preesistenti”.


Nel corso delle prossime ore MSF invierà altri operatori umanitari e materiale di soccorso sul luogo del disastro. In seguito allo tsunami che ha colpito l’arcipelago delle Samoa, Medici Senza Frontiere (MSF) ha costituito un’equipe d’emergenza con personale sanitario e non sanitario proveniente dall’Australia e dal Giappone che si sta recando a Samoa per una prima valutazione dei bisogni medici non coperti dalle autorità locali.



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Questo è un articolo pubblicato il 05-10-2009 alle 23:48 sul giornale del 06 ottobre 2009 - 1538 letture