SEI IN > VIVERE ITALIA > CULTURA
articolo

Vaticano all\'Onu: il Cristianesimo la religione più perseguitata al mondo

2' di lettura
1405

E\' la denuncia del rappresentante vaticano all\'ONU. Anche se \"non c\'è alcuna religione al mondo che sia esente da discriminazione\", quella cristiana è la più perseguitata, ha denunciato il 21 ottobre a New York l\'Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico e Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite.


\"E\' ben documentato che i cristiani sono il gruppo religioso più discriminato\", visto che \"più di 200 milioni di loro, di varie confessioni, sono in situazioni di difficoltà per strutture legali e culturali che portano alla loro discriminazione\", ha ricordato il presule intervenendo alla 64ª sessione dell\'Assemblea Generale dell\'organismo sull\'item 69 (b), \"Promozione e difesa dei diritti umani\".

\"Pur essendo ripetutamente proclamato dalla comunità internazionale e specificato negli strumenti internazionali, così come nella Costituzione della maggior parte degli Stati\", il diritto alla libertà religiosa \"continua ad essere oggi ampiamente violato\".

\"Atti di intolleranza e violazioni della libertà religiosa continuano ad essere perpetrati in molte forme, sempre più casi vengono portati all\'attenzione dei tribunali o dei corpi internazionali per i diritti umani\".

Nei mesi scorsi, ha ricordato l\'Osservatore Permanente, alcuni Paesi dell\'Asia e del Medio Oriente hanno visto le comunità cristiane \"attaccate, con molti feriti e morti chiese e case date alle fiamme\".

Queste azioni, ha segnalato, \"sono state commesse da estremisti in risposta alle accuse mosse contro alcuni individui in base alle leggi antiblasfemia\".

Le disposizioni legislative sulla blasfemia, ha proseguito, \"sono diventate troppo facilmente un\'opportunità per gli estremisti di perseguitare quanti scelgono liberamente di seguire una tradizione di fede diversa\" e sono state usate per \"fomentare l\'ingiustizia, la violenza settaria e la violenza tra religioni\".

Di fronte a questa situazione, i Governi devono \"affrontare le cause di base dell\'intolleranza religiosa e abrogare queste leggi che servono come strumenti di abuso\".

\"La cooperazione tra le religioni è un prerequisito per la trasformazione della società,si possa davvero costruire una cultura della tolleranza e della coesistenza pacifica tra i popoli\".



Questo è un articolo pubblicato il 27-10-2009 alle 22:35 sul giornale del 28 ottobre 2009 - 1405 letture