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Rebibbia: morte del carcerato e i medici assolti

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Assolti «perché il fatto non sussiste» i dodici sanitari del carcere di Rebibbia, a Roma, incluso l’allora direttore sanitario Sergio Fazioli. L’accusa era di omicidio colposo, per mancata diagnosi di una patologia che portò alla morte un carcerato nel 2004.

Francesco Marrone, dopo un periodo di detenzione nel carcere dell\'Ucciardone di Palermo, per una condanna a 4 anni e 9 mesi per l\'omicidio dei genitori dell\'ex compagna, era stato trasferito a Rebibbia. Lo stato di salute del carcerato aveva indotto poi i responsabili dell\'istituto di pena a disporne il ricovero all\'ospedale Pertini di Roma.

L\'inchiesta fu aperta dopo la denuncia dei famigliari del detenuto deceduto: vennero coinvolti sia i medici accusati di non avere fatto una diagnosi corretta, sia quelli che decisero di non operare Marrone.

Dure le accuse lanciate dal fratello della vittima, Nicola Marrone, guardia carceraria in pensione, dice che si è trattata di una morte assurda, il fratello era ammalato di tumore, e dice che lo hanno trattato come un matto mettendolo perfino in isolamento.



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Questo è un articolo pubblicato il 02-03-2010 alle 19:26 sul giornale del 03 marzo 2010 - 1261 letture