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Riaperta la frontiera tra Russia e Georgia

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Dopo quattro anni riapre il passaggio sul Caucaso

Il primo marzo è stata riaperta la frontiera che separa la Georgia dalla Russia. Il passaggio, situato nella regione georgiana di Kazbegi, sulle montagne del Caucaso, a circa 170 chilometri dalla capitale Tiblisi, era stato chiuso nel 2006 per via delle tensioni tra i due Paesi.

Tensioni che erano poi sfociate nella guerra dell'agosto del 2008, per il controllo delle regioni dell'Abkhazia e Ossezia del Sud. Quello riaperto è l'unico valico di frontiera che non si trova nel territorio del due regioni separatiste, pertanto è l'unico punto di passaggio tra Georgia e Russia.

L'accordo tra i due Paesi per la riapertura del confine era stato raggiunto già lo scorso dicembre, grazie alla mediazione della Svizzera. Mentre a gennaio erano stati ripristinati i primi collegamenti aerei, con i primi voli charter tra Tiblisi e Mosca.

Segnali che fanno pensare ad una normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Tuttavia, dal governo della Georgia tengono a precisare che ciò non rinsalda i legami con Mosca. Il vice ministro degli Esteri georgiano, Nino Kalandadze, ha dichiarato alla AFP che la riapertura della frontiera con i russi è motivata “esclusivamente” dall'intenzione di aiutare la vicina Armenia, danneggiata economicamente dalla chiusura della sua unica via terrestre verso la Russia.



Questo è un articolo pubblicato il 02-03-2010 alle 15:39 sul giornale del 03 marzo 2010 - 530 letture