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L'Australia non potrà più vietare l'importazione di mele dalla Nuova Zelanda

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L'Australia ha vietato l'importazione di mele di dalla Nuova Zelanda per oltre 90 anni. L'Organizzazione mondiale del commercio ha stabilito che il divieto è illegittimo.

Per oltre 90 anni gli australiani non hanno potuto mangiare mele della Nuova Zelanda a casa propria, a causa di un curioso divieto risalente al 1919. Ora le cose stanno per cambiare, in seguito all'intervento dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO – World Trade Organization) che ha stabilito che il divieto è illegittimo.

Vietando l'importazione di mele dalla Nuova Zelanda, infatti, l'Australia vìola gli accordi sul libero commercio, ha sentenziato l'organizzazione internazionale, e a nulla sono valsi i tentativi di difesa australiani. La decisione è ancora contenuta in un rapporto riservato, di cui hanno dato notizia i media neozelandesi, ma si attende che diventi ufficiale.

L'Australia proibì l'ingresso nel proprio territorio alle mele e alle pere della Nuova Zelanda quando nel 1919 il colpo di fuoco batterico, una grave malattia infettiva che colpisce le Pomacee da frutto (come meli, peri, cotogni), investi la regione neozelandese del Northland.

Nei primi Anni '20 del secolo scorso, il colpo di fuoco batterico si diffuse nel Paese e l'Australia vietò l'importazione degli alberi da frutto dalla Nuova Zelanda, quindi estese il divieto anche a tutte le mele e le pere.

Nonostante gli scienziati abbiano dimostrato che la malattia non si trasmette ai frutti maturi e sani, ogni tentativo da parte dei neozelandesi di introdurre le proprie mele nel mercato australiano è caduto nel vuoto. Un'unica possibilità di accesso fu concessa dall'Australia nel 2006, ma con regole e condizioni talmente rigide e severe da non rendere economicamente conveniente l'esportazione.

Nel 2007 la Nuova Zelanda ha fatto ricorso ricorso all'Organizzazione mondiale del commercio lamentando che queste limitazioni imposte dall'Australia rappresentavano un'inaccettabile barriera economica.

Ora, in base a quanto stabilito dalla stessa Organizzazione, ogni barriera australiana alle mele e pere della Nuova Zelanda dovrebbe venire meno. Per la gioia dei coltivatori neozelandesi.



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Questo è un articolo pubblicato il 12-04-2010 alle 21:34 sul giornale del 13 aprile 2010 - 553 letture