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Ecco i giornali in edicola: chi sciopera, chi non sciopera e perchè

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Ecco i giornali che non hanno aderito allo sciopero: Libero, Il Giornale, Milano Finanza, Italia Oggi e il Riformista. Questi giornali sono usciti in edicola come sempre rifiutando di aderire allo scopero indetto dalla federazione della Stampa per venerdì 9 luglio.

Ma perchè non aderire allo sciopero contro la legge bavaglio? Innanzitutto bisogna ricordare, spiega Maurizio del Pietro nel Giornale, che chi non ha aderito allo sciopero lo ha fatto perchè crede lo sciopero stesso un bavaglio e sopprattutto bisogna comprendere che scioperare significa non informare i cittadini: un dovere di ogni giornalista.

Italia oggi afferma, invece, che il disegno di legge non è chiaro ed è quindi inutile scioperare dal momento in cui lo stesso giornale è il mezzo più potente per dare informazione: se il giornale non va in edicola è un diritto mancato per i lettori.

La legge bavaglio non deve essere un ostacolo all'informazione ribadiscono giornali e direttori che non hanno aderito allo sciopero. Chi non ha aderito allo sciopero sostiene che questo decreto diventando legge può legalizzare un secco no alle gogne mediatiche che vanno a ledere la privacy personale. Dov'è finita la legge sulla privacy? Gli imputati non possono risultare tali fino a che non lo stabilisce la legge. E' per questo che la legge bavaglio secondo alcuni potrebbe dare un taglio al massacro dei media: questo affermano alcuni di loro richiamando alla consapevolezza che anche i personaggi pubblici hanno la loro innegabile privacy.

Il Tg1 come tanti altri, al contrario, ha preferito aderire allo sciopero è lo ha fatto perchè lo reputa giusto: i giornalisti della Rai hanno aderito alla protesta poichè sono convinti che il disegno di legge sulle intercettazioni sia un limite al diritto di cronaca. Ogni lettore ha diritto, infatti, a conoscere la realtà dei fatti nella sua purezza e nella sua estensione. La Rai è consapevole che si sta mettendo un reale bavaglio alla piena dimocrazia.

La domanda sorge spontanea: La legge bavaglio è o non è una limitazione dei diritti di cronaca? Per i giornalisti cambiano molti aspetti: il divieto di pubblicare per esteso, ma solo per riassunto gli atti non coperti dal segreto istruttorio fino a che le indagini preliminari che conducono al processo. Divieto assoluto di pubblicare le intercettazioni neanche per riassunto e chi le pubblicherà andrà in contro a pesanti sanzioni e un mese di carcere.



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Questo è un articolo pubblicato il 09-07-2010 alle 12:46 sul giornale del 10 luglio 2010 - 4407 letture