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Grazie a Google Earth gli italiani scoprono in Egitto un enorme cratere

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Cratere Kamil

Un gruppo italiano ha scoperto nel sud dell'Egitto un cratere di un meteorite: un grazie va a Google Earth che con le sue immagini ha praticamente guidato la spedizione.

Vincenzo De Michele, ex dipendente del Museo di Storia Naturale di Milano, è dal 2008 che ha notato grazie alle mappe su internet un'ampia cavità. Ma è nel 2009, dopo la sua segnalazione che l'istituto nazionale di astrofisica e l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia guidati da Mario di Martino ed in collaborazione con alcune università italiane che il gruppo italiano è partito alla volta dell'Egitto per ulteriori conferme: la meravigliosa scoperta è stata trovare un grande cratere largo 45 metri e profondo 15 generato dall'impatto col suolo di un meteorite avvenuto circa 5 mila anni fa.

Il bello di questo cratere, denominato Kamil, è che si è conservato nel tempo e ha le caratteristiche di un cratere lunare. Il materiale di cui è costituito è prevalentemente ferro e nichel. Gli studiosi hanno ipotizzato che in origine si trattava di un asteroide che ha subito un impatto con un altro corpo tra le orbite di Marte e Giove.


La sua scoperta è un evento importante a livello scientifico, poiché nel mondo i crateri simili ritrovati sono solo 170. Science, il noto settimanale scientifico, ha dapprima diffuso la notizia e poi i ricercatori italiani coordinati da Luigi Folco, direttore del Museo Nazionale dell'Antartide dell'università di Siena, sono tornati in loco con i colleghi egiziani. 850 chilogrammi di meteoriti ritrovati nel sito si trovano ora al Museo Geologico del Cairo.

“Studiare questo cratere sarà significativo – spiega Folco - poiché utile a valutare gli effetti di un impatto dovuto a un meteorite di questa natura e dimensione e a valutare i rischi da impatto di questi corpi celesti”




Cratere Kamil

Questo è un articolo pubblicato il 23-07-2010 alle 17:20 sul giornale del 24 luglio 2010 - 1803 letture