La strage di Bologna trent’anni dopo

1' di lettura 01/08/2010 -

Trent'anni fa una bomba alla stazione di Bologna cambiò il destino di ottantacinque persone e segnò la vita di quanti, feriti o familiari delle vittime, sono sopravvissuti a quella tragica mattina. La città di Bologna come ogni anno dedica il 2 agosto al ricordo di quella tragedia.



Non però mancate le polemiche. Alla commemorazione di domani non ci sara’ alcun ministro: e’ la prima volta dal 1981. L’assenza del governo alle commemorazioni per i 30 anni della strage di Bologna e’ un oltraggio che non ha scuse, afferma il Pd.

Al posto dei politici di turno, due ragazze classe 1980 saliranno sul palco allestito davanti all'ingresso principale della stazione ferroviaria di Bologna, per commemorare le 85 vittime delle strage del 2 agosto del 1980. E tutti nel capoluogo emiliano si trovano concordi nella necessità di tenere lontana la "polemica politica".

Anche il presidente dell'associazione dei familiari delle vittime Paolo Bolognesi, che da anni si batte per l'abolizione del segreto di Stato e per conoscere la vera dinamica della strage, chiede di abbassare i toni che accompagnano - da trent'anni - la celebrazione a Bologna.

Nessun intervento quindi dal Piazzale della Stazione, dove l'orologio segna ancora le 10,25 e dove ogni anno i treni presenti sui binari scandiscono con un fischio l'istante preciso in cui una bomba seminò il panico nella città e nel Paese.






Questo è un articolo pubblicato il 01-08-2010 alle 17:37 sul giornale del 02 agosto 2010 - 767 letture

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