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Mosca: fiamme e nubi tossiche, l'esportazione del grano sarà bloccata

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La situazione non migliora: il fumo continua ad infestare Mosca. I suoi cittadini sono costretti a girare muniti di mascherine per proteggersi dalle nubi tossiche da giovedì, quando l'incendio si è sviluppato e diffuso nelle foreste limitrofe alla capitale russa.

La visibilità nelle strade di Mosca è diminuita a tal punto che i monumenti della città come il Cremlino e le tante chiese ortodosse della città non sono visibili che a pochi metri di distanza: la città è nel panico e rischia una grossa paralisi.

L'allarme nubi tossiche sta paralizzando Mosca ed ha gravemente ostacolato gli aereoporti della Capitale russa anche se sono stati garantiti i decolli.

Il paese sta impiegando circa 170 mila vigili del fuoco e militari per garantire sicurezza ai cittadini. È stato necessario il trasferimento di materiale nucleare che potrebbe alterarsi per il troppo calore (più di 40 gradi) che si è sviluppato in questi due giorni a Mosca e che ha portato ad un aumento del tasso di mortalità del 50%. Il livello di sostanze tossiche nell'aria è cinque volte più del normale e il governo sta pensando un nuovo piano d'emergenza.

Pessime conseguenze anche sul prezzo del grano colpisce i mercati cerialicoli mondiali che continua vertiginosamente a salire e l'esportazione dello stesso sarà ferma per i prossimi sei mesi.



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Questo è un articolo pubblicato il 06-08-2010 alle 18:31 sul giornale del 07 agosto 2010 - 1005 letture