Cina: oltre 700 vittime per piogge torrenziali

1' di lettura 10/08/2010 -

Per le piogge torrenziali è salito a 702 vittime e 1.042 dispersi il bilancio del fiume di fango e detriti causato nella provincia di Gansu, la città nel nord-ovest della Cina.



Il mese di agosto verrà sicuramente ricordato per il maltempo diffuso un po’ ovunque e per le calamità naturali che hanno colpito grandi paesi come Russia e Cina. Dopo i vasti incendi che hanno devastato e affumicato la sconfinata nazione ex sovietica, tocca al più grande paese del’estremo Oriente fari i conti con la natura.

Lo smottamento in Cina e' avvenuto nella notte di sabato e domenica, nella prefettura autonoma tibetana di Gannan. Intanto, gli ingegneri cinesi hanno lavorato sosta per drenare un lago creato dagli smottamenti e hanno abbassato il livello delle acque grazie a un'esplosione controllata.

Il disastro sta assumendo sempre più i contorni della catastrofe, cosa peraltro annunciata dal fatto che molti villaggi sono ancora sotto il fango, in alcuni punti alto fino a due metri.

Il nemico da combattere per gli oltre 3000 soccorritori è ancora il fango: un torrente di fango e detriti che copre un'area lunga cinque chilometri, rendendo impossibili i soccorsi.






Questo è un articolo pubblicato il 10-08-2010 alle 15:34 sul giornale del 11 agosto 2010 - 733 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia angeletti, cina, fango, alluvioni

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