La guerra in Iraq è finita, le truppe americane cominciano il ritiro

Iraq 2' di lettura 19/08/2010 -

Le truppe americane si ritirano dall'Iraq dopo sette anni e mezzo con la soddisfazione di essere riusciti a smantellare l'esercito di Saddam Hussein. La guerra iniziata il 20 marzo del 2003 da George W. Bush pare si concluda ora nell'era Obama.



Gli Stati Uniti hanno valutato le spese che la missione in Iraq ha avuto dal loro ingresso in questa terra fino ad oggi: circa venti miliardi di dollari che sono serviti per ripristinare l'esercito iracheno, una delle più potenti forze armate arabe della regione, dopo la caduta dell'ex regime.

Il nuovo esercito iracheno, rivisto dall'amministrazione americana a Baghdad nell'agosto 2003, proteggeva i confini internazionali e manteneva la sicurezza lungo le vie di comunicazione.

Dalla Casa Bianca il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha comunicato che tra dieci giorni partiranno dall'Iraq circa 6.000 unità militari, mentre rimarranno in zona 50.000 come da calendario.

Il rientro ufficiale e totale dei soldati americani avverrà nel 2011. Da oggi fino a questa data l'unico scopo delle truppe americane in zona sarà quello di addestrare le reclute irachene e di fornire un appoggio logistico.

La guerra in Iraq, durata circa sette anni e mezzo, è apparentemente finita. Una guerra voluta al tempo dall'ex presidente George W. Bush e scatenata dalla convinzione dell'ex inquilino della casa Bianca che Hussein nascondesse armi di distruzione di massa nel suo paese, anche se a tutt'oggi non sono mai state trovate. Una guerra che ha visto dividere l'Europa in due: chi, come la Gran Bretagna, seguiva l'America e chi, invece, si schierava contro la guerra come la Francia.

Quella che per Bush doveva essere una guerra breve in realtà è durata molto più a lungo e si farà sentire molto di più anche su coloro che in terra irachena hanno perso familiari, parenti ed amici. Le vittime sono state 4.000 solo tra i militari americani e decine di migliaia tra gli iracheni.

È grazie al generale americano, David Petraeus, la speranza del ritiro dall'Iraq diventerà una realtà: tutti i militari americani lasceranno il suolo iracheno entro la fine del 2011.

Obama ha deciso il ritiro dall'Iraq per dare più spazio e forze all'impegno americano preso in Afghanistan: un'altra guerra di cui gli Stati Uniti si sono fatti carico in questi anni, dove le rappresentanze militari Nato constano di 150.000 uomini, per lo più americani.






Questo è un articolo pubblicato il 19-08-2010 alle 18:41 sul giornale del 20 agosto 2010 - 862 letture

In questo articolo si parla di politica, guerra, barack obama, iraq, laura rotoloni, Guerre, George Bush, david Petraeus

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bmN





logoEV