Salvati (Ania): gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i giovani

incidente 1' di lettura 24/08/2010 -

Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania, al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione ha presentato alcuni dati decisamente allarmanti sulla mortalità sulle strade italiane.



Nel 2008 sono morti sulle strade italiane 4.731 persone e 1.339 avevano meno di 30 anni: gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte per i giovani. Sono di più i morti per incidenti stradali che i miiltari americani morti nella guerra in Iraq.

"Un Paese come il nostro, nel quale la popolazione continua ad invecchiare - ha spiegato Sandro Salvati - non può permettersi di distruggere un capitale umano così importante. La strada non è una playstation, non c'è il bottone del rewind non si può più tornare indietro: quando siamo in macchina restiamo concentrati e, soprattutto, rispettiamo le regole".

"Abbiamo approvato una vasta riforma del Codice della strada che sta dando i suoi frutti - ha spiegato il Ministro Altero Matteoli, anche lui presente al meeting di Rimini - ma è necessario riscoprire il valore della famiglia e incentivare la collaborazione pubblico-privato se vogliamo davvero fronteggiare l'emergenza dovuta all'incidentalità sulle nostre strade. Credo che si sia avviato un percorso concreto, dobbiamo andare avanti con questa sinergia e i risultati continueranno ad arrivare".






Questo è un articolo pubblicato il 24-08-2010 alle 19:49 sul giornale del 25 agosto 2010 - 942 letture

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