Hawking: non serve Dio per creare l'universo

stephen hawking 1' di lettura 02/09/2010 -

Farà di certo discutere l’ultimo libro dello scienziato britannico Stephen Hawking, intitolato “The Grand Design”. Qui lo scienziato sostiene che la creazione dell'universo si può spiegare anche senza l'intervento di Dio, poichè le ultime scoperte scientifiche hanno dimostrato che esistono alternative all'idea che esso sia nato dalla mano divina. 



Hawking, matematico e astrofisico inglese, fra i più importanti e conosciuti del mondo, abbandona definitivamente la convinzione di Sir Isaac Newton e altri scienziati cristiani che vogliono l'universo come creazione dell’Altissimo.

Hawking sostiene che come il darwinismo ha eliminato la necessita' di un creatore nel campo della biologia, cosi' le nuove teorie della fisica rendono superfluo il ruolo di un creatore per l'Universo.

Hawking, affetto da una malattia degenerativa del sistema nervoso che lo obbliga a muoversi su una sedia a rotelle e che gli permette di comunicare solo attraverso un sintonizzatore, afferma che il Big Bang, la grande esplosione all'origine del mondo, era la conseguenza inevitabile delle leggi della fisica.

Insomma, queste sue supposizioni non potranno che far nascere molte polemiche. Specialmente perché il libro verrà pubblicato giorni pochi prima dell'arrivo di Papa Benedetto XVI per la prima visita ufficiale di un Pontefice in Gran Bretagna.






Questo è un articolo pubblicato il 02-09-2010 alle 15:21 sul giornale del 03 settembre 2010 - 1656 letture

In questo articolo si parla di giulia angeletti, scienza, crezaione del mondo

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