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Il Cern cattura l'antimateria

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Atomi di antimateria sono stati prodotti in laboratorio e 'imprigionati' in un esperimento condotto nel Cern di Ginevra. Il risultato, pubblicato da Nature e ottenuto dall'esperimento Alpha, ha permesso per la prima volta di produrre in modo controllato atomi che hanno caratteristiche opposte a quelle della materia ordinaria.

L'antimateria è praticamente scomparsa dall'Universo, mentre è probabile che al momento del Big Bang fosse presente in quantità simile alla materia. Il risultato ottenuto oggi dal CERN supera quello del 2002, in cui gli atomi di antiidrogeno erano riusciti a esistere per pochi microsecondi soltanto.

38 atomi di anti-idrogeno che sfrecciano velocissimi, al ritmo di centinaia di metri al secondo, sono stati rallentati con temperature bassissime e imprigionati in una trappola magnetica per quasi due decimi di secondo. Si trovano nel vuoto e non possono sfiorare le pareti della loro ''gabbia'': se questo accadesse sarebbe un guaio perchè se antimateria e materia entrassero in contatto si annullerebbero a vicenda in una gigantesca esplosione.

Pochi giorni fa gli scienziati che sfruttano il Large Hadron Collider (LHC), l’acceleratore di particelle costituito da un anello sotterraneo lungo 27 chilometri e con un diametro di 3,8 metri al confine franco-svizzero, avevano compiuto una nuova tappa di avvicinamento ai segreti del ‘Big Bang’.



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Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2010 alle 17:21 sul giornale del 19 novembre 2010 - 757 letture