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Le proteste dell'università continuano e governo battuto alla Camera

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mariastella Gelmini

Mentre nell'Aula della Camera il governo veniva battuto su un emendamento del Fli, e il voto finale rinviato a martedi' 30, in molte piazze italiane si replicava con sit-in di protesta e scontri con le forze dell'ordine. Roma, Pisa, Palermo, Torino, Firenze, in quest'ultima anche un ferito, sono solo alcuni dei presidi scelti dagli studenti per manifestare il loro dissenso alla riforma Gelmini. 

All’interno delle proteste contro il nuovo disegno di legge sull’università, a Roma gli studenti sono riusciti a entrare all'interno dell'Anfiteatro Flavio e affacciandosi dal secondo anello hanno esposto uno striscione che reca la scritta «Nessun taglio, nessun profitto». Poi hanno dato vita a un corteo all'interno del monumento simbolo della Capitale. Il blitz al Colosseo è durato pochi minuti e non ha creato particolari tensioni.

Gli studenti universitari, dopo il sit-in di mercoledì e il blitz al Senato, hanno proseguito le manifestazioni contro la riforma Gelmini. A Roma rinforzati i presidi delle forze dell'ordine che hanno bloccato gli accessi per impedire l'accesso in piazza Montecitorio.

A Milano un corte di circa 400 studenti degli istituti superiori ha attraversato il centro: tensioni con la polizia al Politecnico e in piazzale Loreto, due ragazzi sono rimasti contusi. A Napoli, la sede dell’Università degli studi Orientale è stata occupata così come il rettorato dell'Università Federico II.

Il governo è stato battuto giovedì mattina alla Camera su un emendamento di Futuro e libertà al ddl di riforma dell'università e il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, ha avvertito che ritirerà il provvedimento, se sarà stravolto nei suoi punti qualificanti.

Il voto finale di Montecitorio sul provvedimento, che era atteso nel pomeriggio, slitta a martedì 30 novembre, entro le 20, come ha deciso la conferenza dei capigruppo. Il ddl passerà poi al Senato per l'ok definitivo, ma dopo il voto di fiducia al governo del 14 dicembre, il che rende più ardua sua approvazione.



mariastella Gelmini

Questo è un articolo pubblicato il 25-11-2010 alle 16:10 sul giornale del 26 novembre 2010 - 886 letture