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Evade ergastolano pugliese dal carcere di Pavia,'voleva vedere il padre malato'

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Un ergastolano trentenne, Valerio Paladini, detenuto nel carcere di Pavia ha tentato la fuga Lanciatosi nello spazio vuoto che divide il carcere dal muro di cinta ha tentato di prendere una scala a degli operari che lavoravano nel posto.

Gli operai hanno fatto resistenza, ma l'uomo è riuscito a strappare una scala più in là. Poi si è buttato dal muro di cinta, alto quasi 10 metri, senza riportare fratture evidenti e si è dato alla fuga nelle vicine campagne.

All'inbrunire, però, è giunta, dopo lunghe ricerche, una segnalazione da parte di un contadino che ha affermato di aver sentito dei rumori provenire dalla sua casa. Ora Paladini è stato ricondotto dalle forze dell'ordine in carcere.

Il giovane pugliese, affiliato al clan della Sacra Corona Unita (mafia pugliese), è stato condannato all'ergastolo per duplice omicidio di tipo mafioso. Le motivazione che da tempo esponeva nei suoi colloqui , ha spiegato Paladini in carcere, era riabbracciare il padre malato d'Alzheimer che non vede da più di 4 anni.



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Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2010 alle 11:08 sul giornale del 27 novembre 2010 - 785 letture