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Processo ThyssenKrupp: chieste 6 condanne per i dirigenti responsabili

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Il pubblico ministero Raffaele Guariniello ha chiesto 6 condanne per i responsabili della morte di sette operai nell'incendio divampato nel 2007 nello stabilimento della Thyssenkrupp a Torino.

Per l'amministratore delegato dell'azienda, Harald Espenhahn, accusato di omicidio volontario con dolo eventuale, è stata chiesta una pena di 16 anni e 6 mesi di reclusione.

I 5 restanti responsabili dovrebbero scontare una pena per omicidio colposo e omissione dolosa di cautele per l'anti infortunio. Per loro la pena si abbassa a 13 anni e mezzo, tranne un caso di un dirigente a cui è stata chiesta la pena di 9 anni.

La Thysshenkupp dovrà pagare, secondo le richieste, una sanzione di 1,5 milioni di euro per non aver tutelato le persone che lavoravano all'interno della propria azienda che hanno fatto si che l'incendio si sviluppasse e gli operai non avessero i mezzi anti infortunistici stabiliti dalla legge.

Nel rogo della Thyssen trovarono la morte 6 operai più o meno giovani: Antonio Schiavone, Rosario Rodinò, Rocco Marzo, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Giuseppe De Masi,. Tragica vicenda che, se si fossero rispettate le leggi, si sarebbe potuta evitare. I risultati della sentenza non sono stati graditi dai familiari delle vittime che sperano in aumento delle pene richieste.



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Questo è un articolo pubblicato il 14-12-2010 alle 22:15 sul giornale del 15 dicembre 2010 - 995 letture