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Roma: esplodono due pacchi bomba all'ambasciata svizzera e a quella cilena

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Un pacco esplosivo è stato recapitato all'ambasciata elvetica di via Barnaba Oriani, ai Parioli, e la sua deflagrazione ha provocato il ferimento di una persona. Si tratta di un dipendente dell'ambasciata che è rimasto ferito ad entrambe le mani.  Un altro pacco bomba è esploso poco dopo all’ambasciata del Cile in via Po a Roma. Una persona è rimasta ferita, ma in maniera meno grave. 

L'uomo, spiegano i sanitari del 118 intervenuti sul posto, ha riportato gravi ferite alle mani e, soprattutto su uno degli arti, le lesioni sono molto estese e profonde. L'uomo si trova ora al pronto soccorso dell'Umberto I, in codice rosso, dove i sanitari valuteranno il da farsi ma, anche se non rischia la vita, sarà probabilmente necessaria quanto meno una operazione.

Anarchici italiani che avrebbero legami con alcuni detenuti del nostro paese rinchiusi nelle carceri svizzere. Sarebbe questa la pista privilegiata seguita dagli investigatori che stanno indagando sul pacco bomba esploso all'ambasciata svizzera di Roma.

In particolare, viene fatto il nome di alcuni anarchici italiani: tra questi Costantino Ragusa, Silvia Guerini e Luca Bernasconi, uno svizzero ticinese ma residente in Italia. I tre sono stati arrestati dalle autorità svizzere lo scorso 15 aprile con l'accusa di preparare un attacco contro una sede svizzera dell'Ibm.



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Questo è un articolo pubblicato il 23-12-2010 alle 13:59 sul giornale del 24 dicembre 2010 - 853 letture