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Delfino spiaggiato nel ravennate, forse colpa di una busta di plastica

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DelfinoTursiops truncatus Montagu arenato

Potrebbe essere stata una busta di plastica, la causa della morte di un giovane delfino lungo più di due metri e del peso di circa 90 chili. La carcassa è stata trovata in tarda mattinata dal Corpo Forestale, dopo l'allarme di un passante. Il mammifero si è arenato su una spiaggia vicina alla foce del torrente Bevano, nel ravennate.

Il delfino, un Tursiops truncatus Montagu (proprio come l'esplare che interpretava flipper nella nota serie televisiva), pare si sia spiaggiato per soffocamento dovuto ad un sacchetto di plastica dal momento che da un primo esame l'esemplare sembrava godere di ottima salute e non si evidenziavano ferite evidenti.

Sarà l'autopsia effettuata presso la fondazione Cetacei di Riccione a chiarire nei prossimi giorni le cause della sua morte. Secondo la Forestale il decesso del mammifero sarebbe da attribuire all'ingestione di una busta di plastica. Le mareggiate di questi giorni hanno portato a riva numerosi pezzi di legno e di plastica varia e spesso provocano la morte dei delfini, ma anche delle tartarughe che scambiano le buste per pesci, il loro nutrimento.

Le buste di plastica saranno bandite dal 1 gennaio prossimo, grazie all'insistenza per la causa della tutela ambientale dello stesso ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo. Questa battaglia vinta per l'abolizione dei classici sacchetti di plastica negli esercizi commerciali è già in attivo e sarà d'obbligo da gennaio 2011 per tutti i commercianti, anche se ormai non potranno salvare questo delfino sfortunato.



DelfinoTursiops truncatus Montagu arenato

Questo è un articolo pubblicato il 28-12-2010 alle 00:16 sul giornale del 28 dicembre 2010 - 1007 letture