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Nuovo allarme bomba, nel mirino l'ambasciata greca

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ordigno esplosivo

Torna l'allarme pacchi bomba a Roma. Un plico esplosivo è stato trovato questa mattina davanti all'ambasciata greca, in via Gioacchino Rossini. Sono risultati invece falsi gli allarmi scattati in mattina nelle ambasciate del Venezuela e della Danimarca, così come in quello nella sede diplomatica del Principato di Monaco.

La scorsa settimana due pacchi bomba, rivendicati dalla Fai (Federazione anarchica informale), sono esplosi presso l'ambasciata svizzera e quella cilena, provocando il ferimento di due persone. In quell'occasione gli investigatori avevano detto di attendersi l'arrivo di altri ordigni esplosivi non ancora smistati dalle Poste.

L'ordigno disinnescato dagli artificieri dei carabinieri nell'ambasciata greca è ''simile per confezione ed assemblaggio'' a quelli esplosi il 23 dicembre scorso nelle sedi diplomatiche di Svizzera e Cile. Lo si apprende da fonti investigative. Il pacco bomba era costituito da una busta gialla, di quelle utilizzate per imballare oggetti fragili, contenente un porta cd con un innesco a strappo.

Al momento nessuna rivendicazione è stata fatta, ma l'ambasciata greca era stata nominata nella rivendicazione del Fai arrivata il 23 dicembre.

Le indagini proseguono. E per gli ordigni recapitati la scorsa settimana per quello giunto oggi alla delegazione della Grecia la Procura della Repubblica di Roma ha deciso di aprire un unico fascicolo. Attentato con finalità di terrorismo è il reato ipotizzato.



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Questo è un articolo pubblicato il 27-12-2010 alle 14:01 sul giornale del 28 dicembre 2010 - 802 letture