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Civitavecchia: pastori sardi bloccati e malmenati

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Quello che sembrava un normale viaggio verso la capitale con poco più di 200 pastori sardi decisi a manifestare a Roma è diventata una odissea dopo che i pullman che avrebbero dovuto portare gli aderenti del Movimento pastori sardi (Mps), sbarcati a Civitavecchia dalla nave partita da Olbia, sono stati bloccati dalle forze dell'ordine.

Per evitare i controlli di Polizia l'iniziativa non era stata preavvisata dagli organizzatori che avevano invece organizzato il trasferimento dal Porto di Civitavecchia a Roma con cinque pullman. Ad attendere gli allevatori del Movimento pastori sardi (Mps) nello scalo laziale c'erano Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza che hanno bloccato e sequestrato i pullman. Ci sono stati anche momenti di tensione e tafferugli.

I pastori si sentono giudicati prima ancora di aver compiuto qualsiasi azione di protesta ed il loro blitz, che avrebbe dovuto portarli a Roma, davanti al Ministero per le Politiche agricole, per chiedere interventi per il settore agropastorale, è finito nella stazione di Civitavecchia.

I pastori, insoddisfatti dalle risposte della Giunta Cappellacci, contestano la legge salva-agricoltura - 147,7 milioni in tre anni - approvata dall'Aula a novembre nei giorni caldi della contestazione, con le associazioni professionali di categoria che si sono spaccate andando in ordine sparso.

Precisa la dichiarazione congiunta dei capigruppo in Consiglio regionale Mario Bruno (Pd) e Luciano Uras (Comunisti-Sinistra Sarda-Rossomori) sulla protesta dei pastori: “Ancora una volta il Governo nazionale sceglie la via della repressione e non quella del dialogo”.



Questo è un articolo pubblicato il 28-12-2010 alle 19:59 sul giornale del 29 dicembre 2010 - 1490 letture